RENDENA. Caderzone Terme, Strembo, Bocenago, Spiazzo, Pelugo. Cosa unisce questi comuni? Certo, l'appartenenza alla Rendena, il che è fonte di orgoglio. In compenso c'è un dato negativo: sono senza segretario comunale. Dall'1 maggio si uniranno alla compagnia Strembo, Giustino e Carisolo. In sostanza, solo Pinzolo (con Raffaele Binelli) e Porte di Rendena (con Elsa Masè) hanno il loro segretario, con un'avvertenza: Masè è anche segretaria a Pieve di Bono-Prezzo.

Non che altrove si stia particolarmente agiati. Il segretario di Tre Ville, per dirne un'altra, si carica sulle spalle Borgo Lares.E la Comunità di Valle? Aveva Michele Carboni, che ha vinto il concorso a Dro. E che forse tornerà nelle Giudicarie, avendo vinto il concorso a Spiazzo. Dovrebbe (usando il condizionale non si sbaglia mai) tornare anche in Comunità di Valle.Come si può capire, è una situazione imbarazzante a dir poco. L'ultimo a perdere la segretaria è Marcello Mosca, sindaco di Caderzone Terme, a far data dal primo febbraio scorso. Mosca ha la mentalità dell'imprenditore, perciò quando vede i ritardi e la burocrazia diventa acido. «Intendiamoci - esordisce - non voglio fare attacchi a nessuno, però la situazione è insostenibile, mi sembra chiaro». Al sindaco di Caderzone appare eccessivo il giro burocratico che grava sulla testa delle Amministrazioni comunali.

«Sapendo che la mia segretaria andava in pensione - racconta - abbiamo scritto in Provincia ed al Consorzio dei Comuni a novembre. In dicembre abbiamo aperto il bando. Poi vi risparmio la trafila della pubblicazione sui Bollettini ufficiali. Attorno al 20 gennaio scadeva il termine per le iscrizioni: ne abbiamo avute due. Ho fatto i salti mortali per costituire la commissione d'esame, trovando (devo dire) la collaborazione di segretari comunali e di dirigenti provinciali, primo fra tutti Giovanni Gardelli».Verrebbe da dire che tutto è bene quel che finisce bene. Ma Mosca, con un tocco di sano realismo, ci blocca: «Non è mica finita».

Vero. Ultimamente si è diffuso un costume (qualcuno lo ha definito, magari a torto, malcostume) per cui ci si iscrive al concorso, lo si vince e poi si rifiuta, lasciando in braghe di tela gli amministratori, che si erano illusi di aver risolto il problema. «Si fa così per acquisire punteggio - ci aggiorna Marcello Mosca - nel senso che un dipendente pubblico, vincendo un concorso, prende punti, ciò che gli interessa per la carriera nell'istituzione in cui lavora». Domanda: senza segretario come manda avanti la sua operatività un comune? Ci sono delibere, assunzioni del personale stagionale, bilanci da firmare, gestione del personale esistente, riunioni di Consiglio comunale da convocare...

E qui ti infili in un ginepraio, a sentire Marcello Mosca. «Faccio un esempio. Ho bisogno del segretario a scavalco. Telefono ad un segretario che conosco per chiedergli: 'Potresti venire mezza giornata?'. Se mi dice di sì, devo chiamare il suo sindaco per chiedergli che dia l'autorizzazione. Una volta ottenuta, devo mandare le carte in Giunta provinciale, che nominerà la supplenza. Perdonate la battuta, ma vi pare normale?».

Alla fine della fiera, Marcello Mosca, primo cittadino di Caderzone Terme (paese 700 anime, cuore verde della Rendena, come lo aveva definito Maurizio Polla, un predecessore di Mosca), di professione meccanico (nella vita precedente e aspirante anche in questa vita), sta passando molte ore al giorno in municipio. Come lui, facile immaginare, tanti colleghi. «D'altronde - fa spallucce - se vuoi che le cose vadano avanti...».