CHIESE. Le acque della Valle del Chiese sono sotto controllo e non destano preoccupazioni per la salute. Lo confermano i 162 controlli effettuati dall'agenzia ambientale provinciale tra il 2019 e il 2024 sulla falda acquifera della zona. In cinque anni c'è stato un solo caso di superamento dei limiti, nel 2020, in un pozzo di monitoraggio.


Sotto osservazione ci sono alcune sostanze chimiche chiamate PFOS, utilizzate dall'industria fin dagli anni '40 per produrre materiali impermeabili e antiaderenti. Dal 2018 la legge italiana prevede controlli regolari su queste sostanze per tutelare ambiente e salute.


Per quanto riguarda l'acqua potabile, l'azienda sanitaria provinciale ha fatto controlli specifici dal 2020 ad oggi con 201 analisi nelle zone interessate. I risultati sono rassicuranti: l'acqua di Storo proviene da sorgenti pulite e prive di contaminazione. L'unico punto dove sono state trovate tracce di queste sostanze è il "Pozzo Gaggio", utilizzato solo in caso di emergenza idrica, e comunque i livelli sono sempre rimasti entro i limiti europei di sicurezza.


Le fontane pubbliche di Storo sono completamente sicure: tutti i controlli hanno confermato che l'acqua è buona da bere senza alcun rischio per la salute. Nel 2025 continueranno i controlli mensili con 48 campioni all'anno sull'acqua potabile.


I controlli hanno riguardato anche le aziende che allevano trote nella zona, dato che utilizzano le acque del bacino del Chiese. Anche qui le analisi hanno dato risultati positivi: i livelli sono risultati sempre sotto i limiti europei. Per sicurezza, sono state adottate misure aggiuntive per ridurre ancora di più la presenza di queste sostanze nei pesci.


Gli esperti dell'Università di Trento hanno studiato come si muove l'acqua nel sottosuolo per capire da dove arrivano queste sostanze. La ricerca ha individuato la probabile origine del problema nell'area dove una volta c'erano le Fonderie Trentine di Condino. Anche lì i controlli hanno confermato livelli bassi e sicuri.


I sindaci di Bondone, Borgo Chiese e Storo stanno lavorando insieme alla Provincia per migliorare la rete idrica locale. Borgo Chiese ha già fatto uno studio per capire quali interventi sono necessari per rendere ancora più sicuro l'approvvigionamento d'acqua. Lo stesso studio sarà fatto anche negli altri comuni.


La situazione generale della Valle del Chiese è stabile: le concentrazioni di sostanze chimiche nella falda acquifera rimangono costanti e sotto controllo. Gli esperti parlano di un "quadro complesso ma stabile" che non presenta rischi immediati.


Le autorità assicurano che i controlli continueranno su tutti i fronti: dalle acque sotterranee all'acqua potabile, dagli allevamenti ittici alle reti idriche comunali. L'obiettivo è mantenere alta la guardia per garantire la sicurezza ambientale e sanitaria della valle.