DOLOMITI. Sono passati ormai 16 anni da quel 26 dicembre che ha tolto la vita a quattro operatori del Soccorso alpino impegnati in un intervento di emergenza. Alex, Diego, Erwin e Luca persero la vita travolti da una valanga in Val Lasties, nel gruppo del Sass Pordoi, mentre tentavano di raggiungere due scialpinisti in difficoltà. Una tragedia che segnò profondamente le Dolomiti e l’intera Val di Fassa.


Il 26 dicembre 2009 l’allarme scattò per due escursionisti dispersi nell’area Pordoi-Sella. Durante le operazioni di soccorso, una valanga investì la squadra composta da Diego Peratoner, Ervin Riz, Alessandro Dantone e Luca Prinot. Nessuno di loro riuscì a salvarsi, così come i due scialpinisti che stavano cercando di raggiungere. Una giornata di festa si trasformò in lutto collettivo per tutta la valle.


Nel ricordare l’anniversario, il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico ha sottolineato come ricordarli in modo autentico aiuti, talvolta, a lenire un dolore che è ancora presente. Parole che richiamano il valore del servizio, della solidarietà e del sacrificio che caratterizzano da sempre l’attività dei soccorritori in montagna.


A sedici anni di distanza, quel legame non si è spezzato. Tre familiari dei soccorritori scomparsi fanno oggi parte attiva della Stazione Alta Fassa: Mario Prinoth, fratello di Luca, Alessandro Riz, fratello di Erwin, e Igor Dantone, figlio di Alex, da due anni capostazione. Un segno di continuità e appartenenza che, nel giorno del ricordo, diventa anche un messaggio di speranza per il futuro.