PREDAZZO. Ci sono luoghi che custodiscono molto più di un riparo per gli escursionisti: conservano la memoria di una comunità e l'impegno di chi, nel tempo, ha scelto di prendersene cura. È il caso del Bivacco Paolo e Nicola, nel cuore del Lagorai, nato per ricordare Paolo Dezulian e Nicola Felicetti, scomparsi il 30 giugno 1974 in un incidente sulla seconda Torre del Sella.

La tragedia colpì profondamente Predazzo. Poche settimane dopo, il Ctg Lusia decise di trasformare quel dolore in un gesto concreto: sistemò il sentiero che sale da Valmaggiore e costruì un bivacco dedicato ai due giovani amici. Nel 2011, dopo quasi quattro decenni di utilizzo, la struttura fu completamente demolita e ricostruita per garantire maggiore sicurezza e funzionalità, tornando a essere un punto di riferimento per escursionisti e alpinisti.

La svolta è arrivata alla fine del 2022, quando lo scioglimento del Ctg ha fatto temere che il bivacco potesse rimanere senza una gestione stabile. A raccogliere il testimone è stato però un gruppo di volontari che, lontano dai riflettori, ha deciso di continuare a occuparsi della struttura senza alcun compenso.

I custodi provvedono al taglio della legna, controllano periodicamente infissi e locali, eseguono interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, talvolta sostenendone personalmente le spese. Ogni anno organizzano inoltre una giornata dedicata alle pulizie complete del bivacco, mantenendolo in condizioni ottimali. Un impegno silenzioso che permette al Bivacco Paolo e Nicola di restare un presidio di accoglienza e sicurezza per chi frequenta la montagna del Lagorai.