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TESERO. Dai primi cannoni per l’innevamento artificiale al primo impianto di risalita ad agganciamento automatico d’Italia. È una storia di innovazione, coraggio imprenditoriale e sviluppo turistico quella di ITAP Spa, la società che gestisce gli impianti di Pampeago e che ha festeggiato i suoi primi 60 anni di attività. Un percorso iniziato nel 1966 grazie all’intuizione di dieci soci fondatori e diventato parte integrante della crescita dello sci in Val di Fiemme.
L’anniversario è stato celebrato venerdì 30 ottobre 2026, al Centro del Fondo di Lago di Tesero, alla presenza del presidente Karl Schmid, dell’amministratore delegato Piero De Godenz e dell’assessore provinciale al turismo Roberto Failoni, insieme ai rappresentanti delle istituzioni, del mondo economico e degli operatori turistici del territorio.
«Se oggi possiamo festeggiare questo importante traguardo è grazie a chi ha saputo guardare lontano e scommettere sulle potenzialità di questo territorio, mettendo in campo risorse, coraggio e visione imprenditoriale», ha sottolineato Failoni. L’assessore ha ricordato il ruolo della società nello sviluppo economico della valle e la necessità di continuare a investire nella qualità dell’offerta turistica.
La storia di ITAP comincia poco dopo la realizzazione dei primi impianti dell’Alpe Cermis. Negli anni la società contribuisce alla nascita del Consorzio Fiemme/Obereggen e all’ingresso nel circuito Dolomiti Superski, accompagnando la trasformazione di Pampeago in una delle località sciistiche del comprensorio Latemar Dolomites.
Tra i capitoli più significativi ci sono le sperimentazioni tecnologiche. Proprio sulle pendici del Latemar vennero sviluppati i primi cannoni da neve, quando l’innevamento programmato era ancora una novità. A questa esperienza pionieristica si aggiunse la realizzazione del primo impianto ad agganciamento automatico d’Italia, una tappa importante nell’evoluzione degli impianti a fune.
«Dobbiamo molto a quel gruppo di coraggiosi fondatori che, partendo da un sogno, hanno gettato le fondamenta di una realtà straordinaria», ha ricordato il presidente Karl Schmid. «Ma il risultato più importante è aver contribuito alla crescita economica e occupazionale del nostro territorio, offrendo opportunità di sport, svago e aggregazione a intere generazioni».
Durante la cerimonia è stato reso omaggio ai dieci soci fondatori e alle persone che hanno accompagnato lo sviluppo della società. Un minuto di silenzio è stato dedicato a quanti sono scomparsi, mentre un riconoscimento speciale è andato ai dipendenti con almeno vent’anni di servizio, premiati per il contributo dato all’azienda.
Dalle prime seggiovie alle moderne tecnologie, i sessant’anni di ITAP raccontano anche la trasformazione economica e turistica della Val di Fiemme, oggi protagonista sulla scena internazionale degli sport invernali. Una storia che, nelle intenzioni della società, deve proseguire attraverso nuovi investimenti, innovazione e collaborazione con il territorio.


