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PREDAZZO. Dai bambini della scuola dell’infanzia fino agli universitari: sono 2.576 i giovani coinvolti nel 2025/26 nel progetto “Marcialonga School” nelle Valli di Fiemme e Fassa. Un percorso che porta la manifestazione sportiva dentro le scuole attraverso attività che vanno ben oltre lo sci di fondo e puntano soprattutto su volontariato, territorio e partecipazione.
Le iniziative hanno assunto forme molto diverse. I più piccoli hanno realizzato disegni e messaggi per gli atleti della Marcialonga invernale, mentre altri studenti hanno partecipato alla Robot Challenge, allo scambio di lettere con i coetanei di Bodø e alla terza edizione de “La Scuola che corre”. Per gli studenti dell’Istituto tecnico per il Turismo di Predazzo sono state organizzate anche esperienze di alternanza scuola-lavoro.
Il progetto arriva fino all’università, dove Marcialonga è diventata materia di studio sotto diversi aspetti, da quello sportivo a quello economico e organizzativo. La collaborazione con le scuole delle due valli va avanti ormai da quasi vent’anni. «Crediamo profondamente nei giovani, sono loro a rappresentare il futuro della nostra comunità», spiega Stefania Zorzi, responsabile dei progetti scolastici di Marcialonga.
A raccontare il radicamento della manifestazione sono anche i numeri complessivi. Nel 2026 i tre principali appuntamenti tra sci di fondo, ciclismo e corsa hanno registrato 11.105 partecipanti, dei quali 3.141 trentini. Agli eventi collaterali hanno preso parte altre 2.368 persone. Centrale resta inoltre il contributo degli oltre 1.500 volontari, l’87% dei quali proveniente dalle Valli di Fiemme e Fassa: una rete sulla quale Marcialonga punta anche per avvicinare le nuove generazioni al mondo dello sport e dell’organizzazione degli eventi.


