PREDAZZO. Nuova presa di posizione di Italia Nostra Trento sul tema dei parchi fotovoltaici a terra. L’associazione interviene dopo l’annuncio del 19 marzo con cui la Regola Feudale di Predazzo ha avviato un percorso di approfondimento per la costituzione di una Comunità energetica rinnovabile destinata a fornire energia alle aziende locali. Al momento non esiste ancora un progetto definitivo, ma l’ipotesi indicata riguarda un impianto a terra in un ampio prato in località Coste.

Per Italia Nostra si tratta di un indirizzo incompatibile con la tutela del paesaggio alpino. L’associazione sostiene che la scelta di collocare una vasta distesa di pannelli su terreno libero non possa essere considerata una valorizzazione del territorio, ma soltanto un’operazione di carattere economico. Il nodo, viene sottolineato, non riguarda solo la fattibilità tecnica o la resa dell’impianto, ma soprattutto il principio secondo cui prati e campi non dovrebbero essere occupati da infrastrutture energetiche.

La posizione ribadita è netta: i pannelli devono essere collocati sui tetti e non sul suolo libero, né in montagna né in pianura. Secondo l’associazione, il paesaggio non può essere frammentato o considerato per comparti, perché ogni intervento visibile altera l’equilibrio complessivo del contesto. Da qui anche il richiamo all’uso civico dei terreni, ritenuto difficilmente conciliabile con operazioni lontane dallo spirito originario dei diritti collettivi.

Nel documento, Italia Nostra richiama anche il recente premio nazionale del paesaggio 2026 assegnato alla Magnifica Comunità di Fiemme, giudicando contraddittorio celebrare da una parte la cura del territorio e ammettere dall’altra interventi che ne cambiano profondamente l’aspetto. L’associazione chiede quindi una politica provinciale più coerente sulla salvaguardia dei beni comuni e del paesaggio, richiamando l’articolo 9 della Costituzione e il ruolo delle Commissioni per la tutela del paesaggio in Trentino.