FASSA. Non ci sono solo i danni provocati alla viabilità e ai rifugi, nel conto presentato dal nubifragio che si è abbattuto il 2 agosto nella zona del Vajolet. L'evento temporalesco eccezionale che ha interessato la val del Vajolet o del rio Soial, a partire dalla Piana di Gardecia fino ai rifugi posti a monte, ha generato infatti anche forti erosioni lungo il rio Soial, nel Comune di Mazzin, colpendo parzialmente anche l'alto bacino del rio Udai.

In primo luogo, è stata interessata parte della viabilità esistente, lungo la quale sono posizionate anche diverse linee di sottoservizi, tra cui fognatura, linea elettrica interrata, fibre ottiche e acquedotto. Le colate hanno causato fenomeni erosivi diffusi, che hanno comportato anche danni a opere esistenti e addirittura ai lavori che erano in esecuzione, da parte del Comune di S. Giovanni di Fassa, per il ripristino dei danni prodotti da un altro forte temporale abbattutosi sulla stessa zona l'11 luglio.

Lungo il rio Soial, massi e detriti accumulatisi in alcuni siti e l'effetto erosivo a carico delle opere di difesa idraulica, nonché il riempimento della briglia filtrante di valle, pregiudicano un regolare deflusso delle acque e possono causare ulteriori danni, anche concentrati.

La colata detritica ha oltrepassato entrambe le briglie filtranti, causando forti fenomeni erosivi che compromettono la stabilità di alcune opere e quindi la sicurezza idraulica per le zone poste a valle, compreso il potenziale accumulo di materiale alla confluenza con il torrente Avisio.

A fronte di questa situazione, il servizio Bacini montani della Provincia ha approvato lunedì scorso una perizia per lavori di somma urgenza di 200.000 euro.

In particolare, per quanto riguarda la piana di Gardeccia, si tratta di ridisegnare l'alveo del rio per evitare che nuovi nubifragi producano colate che possano incidere sulla sicurezza di infrastrutture, ristoranti e rifugi del posto. La perizia prevede la realizzazione di opere trasversali, principalmente soglie, e lavori di ripristino di sponde e argini.

Nel tratto inferiore del rio, bisognerà invece rinforzare altre opere di questo genere e scogliere, danneggiate dal flusso di materiali scesi a valle sia a seguito dell'evento dell'11 luglio che, soprattutto, di quello del 2 agosto.

Dovranno poi essere svuotate le vasche di deposito situate dietro le briglie filtranti esistenti, che, notoriamente, possono svolgere la propria funzione soltanto se pulite.

Quanto al rio Udai, sono inoltre previsti interventi di ripristino e sostegno di sponde danneggiate e di realizzazione di opere trasversali necessarie alla sicurezza.

In ottica di ripristino, la Sat è stata autorizzata a sorvolare la conca del Vajolet con un drone per effettuare rilievi utili a stabilire dove collocare le nuove prese di acqua a servizio dei rifugi Santner, Re Alberto, Vajolet e Preuss, che hanno subito danni diretti dal fortunale del 2 agosto.

G. Car.