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SAN GIOVANNI DI FASSA. Proseguono gli interventi della Protezione civile del Trentino dopo la colata di detriti che nel pomeriggio di ieri ha interessato la zona del Gardeccia, in Val di Fassa, a seguito dell'intensa ondata di maltempo. Questa mattina il dirigente generale Stefano Fait ha coordinato una riunione operativa con il sindaco Giulio Florian, le strutture tecniche e il volontariato convenzionato per definire le priorità degli interventi e garantire la sicurezza dell'area, oltre alla continuità dei servizi per i rifugi in quota.
Per quanto riguarda la rete escursionistica, il collegamento tra Ciampedie e Gardeccia è regolarmente aperto. Rimane invece chiuso il sentiero 546 tra Gardeccia e il rifugio Vajolet, con gli escursionisti che devono utilizzare la deviazione lungo l'Alta Via di Fassa (541). Criticità anche sul sentiero 584, dove diversi crolli impediscono il collegamento con Passo Principe. Resta invece percorribile il tratto tra il rifugio Vajolet e il rifugio Re Alberto (542), mentre sono interrotti i collegamenti tra Vajolet e Passo Principe e tra Passo Principe e Antermoia. La Sat è già al lavoro per ripristinare la percorribilità dei tracciati.
La frana ha inoltre provocato danni significativi ai sottoservizi dei rifugi Vajolet, Passo Principe e Re Alberto, rimasti senza alcune forniture essenziali. I tecnici stanno valutando soluzioni temporanee per ripristinare l'approvvigionamento idrico, l'alimentazione elettrica e gli altri servizi indispensabili, così da consentire alle strutture di proseguire l'attività durante la stagione estiva.
Nel frattempo continua il monitoraggio della zona interessata dalla colata di detriti. La situazione resta sotto stretta osservazione anche alla luce delle previsioni meteorologiche, che indicano la possibilità di nuovi temporali nei prossimi giorni.


