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Ferrovia delle Dolomiti,

Transdolomites dal viceministro Nencini

A Roma apprezzamento per la proposta

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Massimo Girardi ha riferito al viceministro Riccardo Nencini (infrastrutture e trasporti) circa l’incarico conferitogli dall’assessore Gilmozzi, a nome della Giunta provinciale di Trento, e riguardante la condivisione del progetto di completamento dell’Anello Ferroviario delle Dolomiti, ma anche la necessità che vengano realizzati i collegamenti ferroviari dolomitici interni; la Cortina - Bolzano via Val Badia e Val Gardena ed il collegamento Trento - Penia di Canazei e l’integrazione tra questi due tracciati ferroviari.

L’incontro romano è avvenuto mercoledì, e la delegazione di Transdolomites era formata, con Girardi, da Matteo Sambrizzi e Pietro del Simone, ed è stata introdotta al ministero dal senatore Benedetto della Vedova.

«Il viceministro ed il capo di gabinetto ci hanno dedicato un’ora, ascoltando con attenzione la nostra idea progettuale - riferisce Girardi in una nota - dando prova di una buona conoscenza del nostri territori alpini e dolomitici.

Condividendo l’idea e i contenuti della proposta, mettendo agli atti la documentazione che abbiamo presentato, per aprire un fascicolo di approfondimento sulla tematica».
«Abbiamo presentato con enfasi la necessità di ragionare a livello di arco alpino e non di singoli progetti - continua la nota -.
Quella che Transdolomites ha avuto modo di presentare non è quindi una visione puntuale delle infrastrutture, ma un sistema di progetto che si sviluppa tra Svizzera, Germania, Austria ed Italia facendo intendere che alcune delle linee ferroviarie esistenti, se tra loro collegate da linee locali, possono fare il salto di qualità e diventare linee di valenza nazionale ed europea (vedi Trento - Mezzana fino a Tirano ed Engadina, la Coira - Tirano - Malè - Trento - Penia di Canazei, la Coira - Malles - Merano - Bolzano - Cortina - Venezia)».
«Lo scenario da noi proposto - continua il presidente di Transdolomites - è quello di far diventare delle tratte ferroviarie locali di interesse Europeo e da qui l’auspicio che la programmazione e progettualità vengano fatte proprie a livello di Governo centrale».

La delegazione esprime un giudizio positivo sull’incontro romano e guarda con fiduciaa futuri sviluppi: «Il viceministro ritiene che sia molto importante che l’iniziativa parta dal basso a livello istituzionale e condivide le azioni intraprese dall’associazione per quanto riguarda la sensibilizzazione del progetto sulla popolazione. È stata apprezzata dal viceministro anche la necessita di una visione globale dell’intero arco alpino».
Nell’occasione il viceministro Riccardo Nencini è stato formalmente invitato al convegno in programma il 17 novembre a Trento.

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