BELLUNO. Torna a crescere l'attenzione per le zecche nel Bellunese, uno dei territori italiani a maggiore rischio per le infezioni trasmesse da questi parassiti, ma l’attenzione resta alta anche in Trentino Alto Adige.

 Dall'inizio del 2026 sono già dieci i casi registrati: sette di encefalite da zecca (TBE) e tre di malattia di Lyme. Sette pazienti hanno dovuto affrontare il ricovero ospedaliero e, nelle ultime settimane, due persone sono finite in ospedale.

Il caso più grave riguarda un uomo di 70 anni, molto conosciuto nel Bellunese anche per la sua attività di allenatore di basket. Una normale passeggiata in montagna si è trasformata in un dramma: dopo essere stato morso da una zecca è stato trovato in casa da un familiare in stato confusionale e in condizioni critiche. Trasportato d'urgenza in ospedale, è rimasto in coma per circa 24 ore. Dopo giorni di terapia intensiva è uscito dalla fase più critica, anche se i medici mantengono la prognosi riservata.

L'infezione che ha colpito il settantenne è riconducibile alla TBE, l'encefalite virale trasmessa dal morso di zecca che interessa il sistema nervoso centrale e rappresenta la forma più grave tra le patologie veicolate da questi parassiti. Diversa è invece la malattia di Lyme, di origine batterica, generalmente curabile con antibiotici se diagnosticata tempestivamente.

Il Bellunese continua a essere considerato dall'Organizzazione mondiale della sanità una delle aree più endemiche d'Italia per la presenza di zecche infette, soprattutto nei boschi e nelle zone di media montagna. Nel 2025 erano stati registrati complessivamente 39 casi: il dato attuale è leggermente inferiore, ma gli specialisti invitano a non abbassare la guardia.

Fondamentale resta la prevenzione. Dal 2019 il vaccino contro la TBE è gratuito per i residenti assistiti dall'Ulss 1 Dolomiti, mentre per i non residenti il costo è di 25 euro a dose. La copertura vaccinale ha raggiunto il 22,7%, ma resta ancora limitata in alcune aree della provincia, come Agordino e Feltrino.

Con l'arrivo dell'estate aumenta anche il rischio di entrare in contatto con le zecche. Gli esperti consigliano di rimanere sui sentieri, evitare l'erba alta, indossare pantaloni lunghi e abiti chiari, utilizzare repellenti e controllare accuratamente il corpo e gli animali domestici al rientro da escursioni o passeggiate. Le punture sono spesso indolori e possono passare inosservate, ma una rimozione tempestiva della zecca riduce il rischio di trasmissione della malattia di Lyme.