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BELLUNO. Quattro interventi di soccorso in poche ore, con l'elicottero impegnato tra parapendio, escursionismo e arrampicata sulle montagne bellunesi. È stato un pomeriggio particolarmente intenso quello di oggi, 15 settembre, per il Suem e gli uomini del Soccorso alpino, chiamati a intervenire in diversi punti delle Dolomiti.
Il primo allarme è scattato attorno alle 13.40 per una parapendista svizzera di 70 anni, caduta nelle prime fasi del decollo dal Rifugio Dolada. La donna, dopo la caduta, era stata riportata sullo spiazzo e presentava un trauma alla spalla. Sul posto è arrivato Falco 2, con l'équipe medica che ha preso in carico la 70enne. Dopo le prime cure, la pilota è stata trasportata all'ospedale San Martino di Belluno per gli accertamenti e le cure necessarie.
L'eliambulanza è stata quindi dirottata verso la Tofana di Rozes, dove nel frattempo era scattato un secondo intervento. A poche decine di metri dalla vetta, a circa 3.150 metri di quota, un escursionista tedesco di 41 anni aveva perso l'orientamento dopo essere uscito dal tracciato della normale. L'uomo si era ritrovato su un tratto di terreno instabile, senza possibilità di proseguire in sicurezza.
Individuato dall'equipaggio di Falco 2, l'escursionista è stato recuperato direttamente dalla parete. Il tecnico di elisoccorso lo ha issato a bordo con un verricello di 10 metri, permettendo di riportarlo rapidamente in una zona sicura. Il 41enne è stato quindi accompagnato al Rifugio Giussani, individuato come campo base per l'intervento.
Poco dopo, attorno alle 14.20, la situazione più delicata della giornata. Alcuni passanti si sono imbattuti in un escursionista privo di coscienza e hanno immediatamente dato l'allarme al 118, iniziando nel frattempo le manovre di rianimazione.
La posizione è stata individuata a circa 100 metri dal Rifugio Scoiattoli, lungo la mulattiera che collega il rifugio all'Averau. Sul posto è intervenuto l'elicottero del Suem di Pieve di Cadore, mentre venivano attivati anche il Soccorso alpino di Cortina e la Guardia di finanza.
Il personale sanitario, sbarcato nelle vicinanze, ha preso il posto dei presenti nelle operazioni di rianimazione. L'uomo, un 68enne di nazionalità romena, è stato quindi trasferito a bordo dell'elicottero e trasportato in gravi condizioni all'ospedale di Belluno.
La giornata di interventi si è conclusa sui Cadini di Misurina, sulla parete della Torre Wundt. In questo caso a chiedere aiuto sono stati due alpinisti francesi, impegnati nella discesa dopo aver percorso la Via Mazzorana.
Durante la terza doppia, lunga circa 60 metri, le corde dei due rocciatori si sono incastrate nella roccia, impedendo loro di continuare la discesa. Una situazione che li ha costretti a chiedere l'intervento dell'elisoccorso.
Falco 2 ha raggiunto la verticale della parete e il tecnico di elisoccorso è stato calato con un verricello di 40 metri. Il recupero è stato effettuato in due rotazioni: prima uno dei due alpinisti e poi il secondo sono stati issati a bordo dell'eliambulanza. Si tratta di una donna di 33 anni e di un uomo di 41 anni, entrambi francesi. I due sono stati infine trasportati al Rifugio Fonda Savio.
Un susseguirsi di interventi che ha impegnato per diverse ore gli equipaggi dell'elisoccorso e le squadre di soccorso in alcuni degli scenari più impegnativi delle Dolomiti bellunesi, con operazioni condotte anche a quote elevate e su terreni particolarmente difficili.


