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BELLUNO. Qualche effetto di detterrenza, in particolare nei riguardi delle moto, lo ha ottenuto in questi anni l'autovelox fisso installato sul passo Giau (Belluno) dal Comune di Colle Santa Lucia.
Un'iniziativa nata ormai parecchi anni fa con l'obiettivo di scoraggiare i troppi motociclisti e automobilisti che sfrecciano pericolosamente fra rettilinei e tornanti di uno dei più pittoreschi valichi dolomiti, che collega la conca di Cortina d'Ampezzo con l'Agordino.
E che a premere troppo sull'acceleratore sono in troppi lo conferma il "bilancio" del'autovelox: nel 2021 oltre mezzo milione di euro di sanzioni per eccesso di velocità (552.367 per la precisione).
Insieme a un sistema per mitigare i pericoli del traffico sulle strade di montagna, anche una fonte importante per le casse di questo comune ladino, che conta poco più di 350 abitanti, in un paesaggio mozzafiato.
In questo angolo nord-occidentale della provincia di Belluno si è dato un esempio che poi è stato seguito anche da altre municipalità, che hanno installato autovelox su strade di montagna e passi dolomitici.
Nel frattempo, con estrema lentezza, avanzano i piani che dovrebbero portare nel giro di alcuni anni a una forte mitigazione dei transiti sui passi, spostando buona parte della mobilità sui mezzi collettivi, bus navetta e impianti a fune.
Nel frattempo, per limitare i rombi dei motori e i rischi per l'incolumità delle persone, restano i controlli della velocità. E l'autovelox del passo Giau non è nuovo a performance annuali da record, oltre il mezzo milione di euro di multe: aveva superato questa soglia anche nerl 2019.


