SARCHE DI CALAVINO. Male la prima. La temuta riaccensione dei forni per la produzione di clinker nel cementificio del gruppo Italcementi-Heidelberg di Sarche di Calavino non è partita col piede giusto. Nella fase di riavvio in atto dal 4 aprile (senza che la riaccensione fosse stata resa nota), mercoledì intorno alle 16 dallo stabilimento si è alzata una densa nube di fumo nero (nella foto) che si è diffusa verso l'alta valle, ingrigendo il cielo e creando allarme e sconcerto tra gli abitanti che da mesi contestano il riavvio della cementeria in un'area ormai vocata all'agricoltura biologica e al turismo sostenibile.

La fumata nera è stata prontamente segnalata da cittadini e Wwf all'Agenzia provinciale per l'ambiente e i tecnici dell'Appa si sono catapultati sul posto per verificare l'accaduto. Il dirigente dell'Agenzia Enrico Menapace, che ieri pomeriggio ha diramato una nota sull'evento, ieri mattina ha confermato: «Siamo intervenuti riscontrando una serie di problemi all'interno dello stabilimento». Doppia nota anche dell’azienda: “Due guasti risolti”.

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