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BOLZANO. Il caso dei sette setter inglesi morti durante il viaggio verso la Lapponia finisce al centro delle proteste animaliste. Aidaa, l’Associazione italiana difesa animali ed ambiente, annuncia la presentazione di una denuncia per maltrattamento di animali e l’intenzione di costituirsi parte civile nell’eventuale procedimento giudiziario.
Secondo quanto riferisce l’associazione, i cani viaggiavano nei trasportini all’interno del bagagliaio dell’auto di un gruppo di cacciatori lombardi diretti in Lapponia per una battuta di caccia. Aidaa sostiene che i box fossero angusti e coperti dai bagagli, con conseguente ostacolo alla circolazione dell’aria. «Chiediamo indagini approfondite per individuare le responsabilità penali di ciascuno», afferma l’associazione, che auspica anche la revoca della licenza di caccia.
Sulla vicenda interviene anche la senatrice Michaela Biancofiore, presidente del gruppo Civici d’Italia-Udc-Noi Moderati-Maie-Centro Popolare. «Quegli animali non erano attrezzature da caccia da stipare nel bagagliaio, ma vite da proteggere», afferma, parlando di una vicenda che «provoca dolore e rabbia» e ribadendo la propria contrarietà alla caccia.
Biancofiore richiama inoltre il rafforzamento delle tutele introdotto dalla legge 82 del 2025 e chiede che venga fatta «piena luce» sull'accaduto. La senatrice ringrazia infine la Polizia di Stato e chi ha tentato di salvare l’ultimo cane ancora in vita, chiedendo che «ogni responsabilità accertata venga perseguita con il massimo rigore».





