BOLZANO. Stop all’abbattimento del terzo lupo previsto dal piano 2026 della Provincia di Bolzano. Il presidente del Tribunale regionale di giustizia amministrativa ha accolto l’istanza cautelare monocratica presentata da LNDC Animal Protection, sospendendo il decreto che autorizzava l’uccisione dell’esemplare. Una decisione che arriva dopo che i primi due prelievi previsti dal piano provinciale sono già stati eseguiti.

La vicenda era cominciata con il ricorso di LNDC contro il provvedimento generale che autorizzava la rimozione di un massimo di tre lupi nel corso del 2026. In un primo momento il presidente del Tribunale aveva respinto la richiesta urgente, ritenendo che il piano non producesse di per sé un danno immediato, precisando però che un successivo decreto relativo a uno specifico abbattimento avrebbe potuto essere nuovamente impugnato.

L’11 settembre la Provincia di Bolzano ha quindi emanato il decreto per il terzo prelievo. Il giorno successivo LNDC ha presentato un nuovo ricorso e oggi, 14 settembre, è arrivata la sospensione. Secondo quanto riferisce l’associazione, il Tribunale ha considerato il rischio che l’uccisione dell’animale rendesse irreversibile la controversia prima della decisione collegiale. È stato inoltre considerato il fatto che la stagione dell’alpeggio è ormai quasi conclusa, con una conseguente riduzione del rischio di nuove predazioni.

«Oggi possiamo dire di aver salvato un lupo», commentano gli avvocati Paolo Letrari e Michele Pezone. La presidente di LNDC Piera Rosati parla di «una vittoria importante», ribadendo la contrarietà agli abbattimenti. Il Tar non si è ancora espresso sulla legittimità del piano provinciale: il confronto entrerà nel merito della fase cautelare collegiale il 14 ottobre, quando saranno esaminati sia il ricorso contro il piano sia quello relativo al terzo lupo.