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BOLZANO. Dopo 35 anni arriva una svolta nel caso della scomparsa di un giovane altoatesino. Le ossa trovate lo scorso 21 giugno sulla Nordkette, sopra Innsbruck, appartengono a un alpinista di 22 anni di cui si erano perse le tracce nel 1991.
I resti erano stati individuati da un escursionista lungo un ghiaione nella zona della Vorderen Brandjochspitze. L'identificazione è stata possibile grazie all'esame del Dna effettuato dall'Istituto di medicina legale di Innsbruck, come comunicato dalla polizia austriaca.
Accanto al reperto umano erano stati recuperati anche altri dieci frammenti ossei. Gli accertamenti hanno però stabilito che questi ultimi appartenevano ad animali.
La Nordkette era già stata al centro delle ricerche nel 1991, subito dopo la denuncia della scomparsa del 22enne. Le operazioni condotte allora non avevano però permesso di trovare alcuna traccia del giovane.
A distanza di oltre tre decenni non è più possibile stabilire le cause della morte. Secondo gli inquirenti, tuttavia, non sono emersi elementi che possano far ipotizzare il coinvolgimento di altre persone.


