Salta al contenuto principale

Una bimba diventa strabica

perché i genitori la scuotono

«Piangeva troppo»: processati

Chiudi
Apri
Per approfondire: 
Tempo di lettura: 
1 minuto 20 secondi

Processo a Bolzano per due genitori di origini straniere: l’accusa è lesioni personali gravi ai danni della loro figlioletta di 5 anni che da piccola sarebbe stata scossa violentemente, tanto da provocarle emorragie interne, per farla smettere di piangere. 

La Procura contesta ai due genitori, che abitano in Alto Adige, di aver provocato alla bimba, quando aveva meno di un anno (nel 2017), lesioni guarite in oltre 40 giorni con indebolimento permanente della vista.

La mamma della piccola ha chiesto di patteggiare due anni di reclusione, sostanzialmente ammettendo un comportamento non consono nei confronti della figlioletta. 

Anche il padre della bambina è accusato di concorso in lesioni personali gravi ma ieri non ha avanzato alcuna richiesta di pena concordata. Ha però ottenuto, per una più approfondita valutazione della situazione, un rinvio dell’udienza al prossimo 11 marzo. 

L’inchiesta sulla vicenda ha permesso di accertare (tramite una perizia depositata agli atti) che le emorragie cerebrali riscontrate all’epoca alla piccola sarebbero tipiche della sindrome denominata «shaken baby». Si tratta della cosiddetta «sindrome del bambino scosso» che rappresenta una delle forme più gravi di maltrattamento nel periodo dell’infanzia.

Ancora oggi la bambina è affetta da strabismo proprio a seguito del trattamento subìto. Il 3 giugno 2017 i genitori si videro costretti a trasportare la figlioletta d’urgenza in ospedale a Bolzano, dove dissero che la piccola era caduta dal letto.

Dopo due notti di ricovero il padre firmò una dichiarazione di responsabilità per riportare a casa la piccola contro il parere dei sanitari.Un successivo ricovero della bimba, per l'insorgere di uno strabismo, consentì gli accertamenti che hanno condotto al procedimento penale.

L'utilizzo della piattaforma dei commenti prevede l'invio di alcune informazioni al fornitore del servizio DISQUS. Utilizzare il form equivale ad acconsentire al trattamento dei dati tramite azione positiva. Per maggiori informazioni visualizza la Privacy Policy