La donna trentina, quando il quarantenne emiliano aveva voluto qualcosa di più, lo avrebbe liquidato senza spendere troppe lacrime. Il sentimento di lui si è trasformato in rabbia ed in ossessione, sfociando poi in atti persecutori
L'analisi e i consigli della presidente dell'Ordine degli psicologi trentini, Roberta Bommassar. «Solitamente i responsabili sono coloro che detengono il "potere" all'interno del nucleo famigliare. Attuano un controllo nei confronti dell'altra persona attraverso meccanismi di svalutazione, umiliazione, sfiducia o impedimenti»