La preoccupazione del Consiglio delle autonomie. L’assessora Gerosa: “Vanno sperimentati nuovi modelli di collaborazione intercomunali e interfunzionali». E riguardo ai segretari comunali ha annunciato un nuovo corso abilitante visto che oggi ci sono 22 sedi segretarili vacanti e 48 in gestione associata
Giada e Sebastiano Miori e la loro piccola realtà di Drena: «per lavorare bene, si deve soprattutto poter vivere bene. Abbiamo 7 dipendenti, e proviamo a farli rimanere qui: ecco come»
Parla Roberta Silva, presidente di categoria: «Ogni rifugio è un caso a se, non possiamo generalizzare. Ma per tutti c’è il problema del personale, e l’aumento dell’affitto da parte della Sat»
I segretari della Funzione Pubblica di Cgil e Uil incalzano: «Siamo alla fine del 2023 ma l'amministrazione pubblica rischia il collasso per la carenza ormai di strutturale di personale»
Flavio Biondo aveva «assunto» il robot cameriere. Che per altro è pure simpatico, con quel suo musetto da micio e il miagolio reale che dispensa se gli accarezzi la testa. Una scelta a metà tra la curiosità che attira sempre clienti e la necessità di far fronte alla carenza di personale. Eh già, perché in molti si lamentano di offrire posti di lavoro che nessuno raccoglie: “Non si trovano ragazzi da far lavorare e quindi bisogna inventarsi qualcosa”
Katia Weiss e il marito: “Non ci fermiamo perché manca lavoro, anzi. Manca chi ha voglia di mettersi in gioco, anche se lo stipendio offerto è bello. Siamo costretti a fermarci per capire come ripensare il lavoro”
Fabia Roman: «C’è preoccupazione, il nuovo sistema di gestione riesumerà le onerose percentuali di commissione. In Trentino eravamo arrivati ad azzerarle, oggi torniamo al passato e il rischio concreto è che tanti colleghi decidano di non offrire più un servizio che potrebbe trasformarsi in perdita»
Lavoratori precari, assunti part-time per lavorare giornate intere, in 120 si sono dimessi. Ma al presidente interessano solo «scienza e bellezza» e i sindacati parlano di «gioco allo scaricabarile»
La questione è nota ormai e in qualche modo accomuna le piccole città alle metropoli, perché la carenza di lavoratori mette in difficoltà il settore a livello locale come nel resto del mondo
Il sindacato si appella nuovamente alle istituzioni: "La politica non risponde al grido di aiuto di un settore sempre più in crisi a causa della difficoltà nel reperire personale. La situazione è molto gravee non riguarda soltanto le Giudicarie o la rsa ex Don Ziglio"
L’allarme in Quarta Commissione del Consiglio provinciale: il Terzo Settore è all’emergenza, vittima della «tempesta perfetta», e c’entrano anche le Comunità di Valle «paralizzate»
Una lettera dei dipendenti ai vertici dell’Azienda Sanitaria, pesanti dubbi sulla gestione complessiva dell’emergenza Covid e persino una domanda sui fondi nazionali, per un progetto che la giunta provinciale ha poi cassato
In Regione negli ultimi anni ha chiuso il 40 per cento delle filiali, ed il personale è sempre piùà ridotto: «Servono investimenti di personale sul territorio e per il territorio»
Sono 61 i sanitari (soprattutto Oss) a cui è stata inviata la lettera venerdì «ma poi ce ne saranno altri, non è finita». E se i numeri sono ancora gestibili, affiorano le prime criticità
In seria difficoltà le Rsa di Fiemme, Fassa, Lavarone e Luserna: in tutto il Trentino sono senza vaccino 74 infermieri, 263 oss, 39 Ausiliari e 5 medici, ovvero il 12% del personale
Inviate le lettere con l’appuntamento vaccinale, dopo Ferragosto dovranno presentarsi o saranno sospesi. La metà ha risposto con argomentazioni, ma mille «duri» neanche quello
Ore e ore al telefono, cercando di prenotare visite ed esami: la Gpi ammette le difficoltà, e cerca personale («ma in questo settore è difficile reperirlo»)
Dalle parole ai fatti: provvedimento retroattivo, dal giorno in cui è stata notificata la lettera di invito a vaccinarsi. Kompatscher: «Qui le posizioni no-vax sono molto radicate, è una battaglia culturale»
Il punto della situazione alla ripresa delle vacanze: «La stagione è lunga e comunque abbiamo deciso di cambiare marcia e di andare oltre i ritmi normali: vogliamo ragionare sulle quattro stagioni»
Dalla giunta provinciale un piano di assunzioni, saranno messi in regola tutti coloro che hanno avuto contratti a tempo determinato per 1095 giornate, via alla «ricognizione», e alla fine sono 40 unità