La prima cittadina, indagata nell'inchiesta su politica e affari, conferma che non intende lasciare la carica prima delle elezioni. Intanto ad Arco lascia l'assessore Ulivieri, che aveva chiesto le dimissioni del sindaco indagato Alessandro Betta
Questa mattina, 24 dicembre, l'udienza sulle richieste di revoca delle misure cautelari per alcuni strumenti e apparecchiature informatiche. La Procura ha espresso la propria contrarietà alla revoca fino al completamento delle copie forensi utili per le indagini. Sarebebro invece già stati restituiti i circa 15.000 euro sequestrati a uno dei 77 indagati
Oggi, 12 dicembre, al Tribunale di Trento sfilano altri due dei nove indagati per cui la Procura ha chiesto gli arresti domiciliari, nell'ambito della maxi inchiesta sulla presunta associazione a delinquere per condizionare gli appalti
La decisione, oggi, all'indomani degli interrogatori di garanzia dei due indagati altoatesini. Depositata anche la richiesta dell'imprenditore trentino Paolo Signoretti, per il riesame della misura cautelare. L'udienza in camera di consiglio del Tribunale del riesame è fissata per la prossima settimana
Questa mattina, lunedì 9 dicembre, davanti al giudice prima l'imprenditore e poi, verso mezzogiorno, l'ex parlamentare: entrambi fanno parte dei nove dei 77 indagati per i quali è scattata la misura cautelare degli arresti domiciliari. Sempre stamane, l'avvocato del giornalista pubblicista altoatesino Lorenzo Barzon ha chiesto la revoca degli arresti
Fugatti: «Sono convinto che riuscirà a dimostrare la sua estraneità». La prima cittadina finita ai domiciliari è una delle più fidate elette del presidente della Provincia ed è stata nominata in diversi consigli d'amministrazione importanti, come A22 e Trentino Trasporti e in alcune partecipate. L'ex parlamentare Binelli: «La conosco personalmente, ha operato bene e nutre della nostra fiducia»