Ha spiegato, Emanuela Pedri: «Non trovandosi il corpo, l'aver potuto sostituire una tomba è stata per noi la cura. Questo qui è anche un luogo terapeutico. Da quando c'è quell'albero, mia madre sta meglio. Prendersi cura dell'aiuola, curare la pianta, controllare la cassetta postale, lucidare la targa è per lei prendersi ancora cura di sua figlia»