Piazza Dante interviene dopo il pronunciamento del Consiglio di Stato: «Resta nella discrezionalità dell'Amministrazione provinciale decidere se mantenere la pratica, sospenderla o rimuoverla nei singoli casi»
Mele e mais per attirare cervi e caprioli in luoghi non distanti dalle postazioni venatorie, ma gli animalisti contestano questa prassi e la Lav ha evidenziato anche l'effetto di favorire l'avvicinarsi di orsi ai paesi e la moltiplicazione dei cinghiali: "Sono ben 137 siti di foraggiamento autorizzati dalla Provincia nelle aree normalmente frequentate da plantigradi"
I risultati di una ricerca del Muse e dell’Associazione Cacciatori, l’ungulato importato in Trentino è passato da 720 capi a 167, e rischia di scomparire: «il foraggiamento va ripensato, e lontano dalle case»