Possibile lo stop definitivo al progetto a fini irrigui per la pianura veneta, contrastato dai montanari di Trento e di Belluno: il voto nell'assemblea a Cittadella ha rovesciato gli equilibri numerici tra le vecchia maggioranza che voleva il mega invaso e quella nuova (con Coldiretti) che opta per azioni diverse anti-siccità. Ma resta da eleggere il presidente, quello uscente rimane in carica e scoppiano le polemiche
Nonostante il «no» ufficiale e ripetuto della Provincia Autonoma, l’ente progettista va avanti e accusa i montanari: «non si vuole rinunciare all’idea e all’auspicio di una solidarietà tra montagna e pianura»
La parlamentare trentina e la sua collega di partito Rachele Scarpa puntano il dito contro contro il ministero dell’Ambiente: E' preoccupante che ne sappiano meno di noi: scrivono che ci sarà un dibattito pubblico che in realtà si è appena concluso"
Presentate ufficialmente le osservazioni contro il progetto fra Trentino e Bellunese di mega invaso a scopo irriguo per la pianura di un consorzio di bonifica padovano. Fugatti: “Per il Trentino è prima di tutto una questione di responsabilità, nei confronti del nostro territorio e di quelli vicini”
Stasera a Canal San Bovo presentazione dell'iniziativa che prevede 8 tappe, dal 30 ottobre al 6 novembre. E Mountian Wilderness deposita le osservazioni critiche: "Progetto scandaloso e offensivo, da respingere ogni ipotesi. L’agricoltura di pianura ha altri modi per affrontare le crisi idriche, mettendo in atto modelli alternativi più efficienti"
Nel pomeriggio e sera di oggi, sabato 5 ottobre, nel paese bellunese al confine con il Primiero la grande iniziativa per rilanciare l'opposizione al contestato progetto del consorzio di bonifica padovano Brenta che punta a realizzare un mega invaso a fini irrigui per la pianura, sui monti fra Trentino e Bellunese
Intervento del consigliere regionale veneto Arturo Lorenzoni: da anni assistiamo a un continuo rimpallo di responsabilità. Si ascoltino i territori che temono effetti devastati, in termini ambientali, sociali ed economici. Sabato la manifestazione in piazza organizzata dal Comitato per la difesa del torrente
Il titolare delle infrastrutture è intervenuto in aula oggi pomeriggio, mercoledì 2 ottobre, in seguito a una interrogazione della deputata veneta Luana Zanella (Alleanza Verdi Sinistra) sulla contestata iniziativa del consorzio di bonifica padovano Brenta che punta a realizzare un mega invaso a fini irrigui per la pianura, sui monti fra Trentino e Bellunese. "In proposito, non ci risultano richieste della Regione Veneto per accedere a fondi del Pnrr sulla sicurezza idrica”
Il presidente del Consorzi odi Bonifica del Brenta lo ha detto pubblicamente nel dibattito pubblico a Canal San Bovo: due gli incontri a Trento con la giunta
Il presidente della Provincia e sindaco di Longarone spiega la netta contrarietà all'iniziativa fra Trentino e Bellunese del consorzio di bonifica padovano Brenta. E su Roma avvisa: non è sufficiente uno stop per mancanza di finanziamenti, serve un no con convinzione, nel merito. In pianura per l'irrigazione devono attrezzarsi tecnologicamente e adeguando le colture
Il dicastero di Lollobrigida scrive alla provincia di Belluno, e conferma, pure il ministro Salvini non l’ha messa negli investimenti del Pnrr: sorte segnata?
Lettera da Roma fa sapere agli enti locali bellunesi e trentini (tutti contrari all'opera irrigua voluta dal consorzio padovano di bonifica Brenta) che il finanziamento Pnrr è circoscritto alla progettazione, esclusa la fase esecutiva. Lo scrive il Corriere delle Alpi, mentre dalla Regione Veneto arriva una frenata con riferimento ai rischi idrogeologici
A Canal San Bovo arriva il messaggio di Fugatti: «Siamo contrari». E Paccher rincara la dose: «Sono sorpreso in negativo dalle modalità di questo incontro. Mi aspettavo di vedere il progetto, ma sento solo chiacchiere inutili»
Il consigliere delegato Bortoluzzi, al termine del ”webinar” del Consorzio del Brenta: «le premesse fatte dai tecnici sono inquietanti. Di fatto, non c'è stata possibilità di contraddittorio»
Manica e Ferrari: «Perché il parere negativo del Consiglio provinciale non è mai stato trasmesso alla Regione Veneto? Non vogliono disturbare quelli della loro stessa parte politica»
Diffida inviata al Consorzio del Brenta e ai soggetti coinvolti: “Proporre e poi voler imporre opere pubbliche su territorio altrui, senza averne la titolarità, è inaccettabile e censurabile"
Depositato lo studio di fattibilità, con quattro ipotesi alternative e la scelta per la “C”: 20,4 milioni di metri cubi a fronte di una diga costituita da due parti, una alta 84 metri l'altra 38
«Piena e assoluta contrarietà», condividendo la diffida di Fugatti, documento approvato anche da Sagron Mis, ora dovrebbero seguire Imer, Mezzano e Primiero
Il governatore del Veneto: “Ci vuole il massimo rispetto per tutti quelli che hanno delle perplessità. Ciò non toglie che la posizione ideologica è una cosa, la posizione tecnica è un'altra”