Presenti tre medici su sette, gli altri li stra-paghiamo come gettonisti. Ma non c’è nemmeno l’auto sanitaria per le emergenze, nonostante i 20 mila pazienti
Di anno in anno si ripete il copione: pochi candidati, e quando vengono dichiarati idonei, non si presentano ai colloqui, i reparti in emergenza vanno avanti a «gettonisti»
I dati forniti dall’assessore Mario Tonina che ha risposto a un’interrogazione di Paola Demagri. Licenziamenti volontari in leggero calo: -14% tra gli infermieri, -13% tra i medici. Calcolando anche i pensionamenti e le richieste di mobilità i numeri salgono: in due anni 497 professionisti non sono più operativi negli ospedali trentini
La sanità territoriale annaspa, e l’Azienda Sanitaria non ha nemmeno avvertito i suoi pazienti della cessazione. Un sostituto c’era, ma alla fine ha rifiutato il posto
Una questione legata sia all’impennarsi dei casi clinici in alcuni periodi dell’anno, sia alla scarsità di materie prime e colpisce tanto le farmacie quanto gli ospedali del territorio
Continua a pesare la carenza di professionisti, il direttore del Sop Pier Paolo Benetollo: «Un problema che conosciamo da tempo e che non riguarda solo noi, ma molte altre realtà italiane. Abbiamo fissato un tetto per i turni con gettonisti e cerchiamo di coprire le carenze con il nostro personale»
Per il presidente della Provincia il sistema sta tenendo. Il dirigente Ruscitti: «Entro il 2023 vi sarà un incremento del personale sanitario del 5%, attraverso la stabilizzazione di chi ha prestato servizio durante l'emergenza Covid»
L'ultimo grido di aiuto arriva da Terragno, caso emblematico di quanto avviene in molte vallate: c'è grande preoccupazione per il prossimo pensionamento di una delle tre dottoresse che al momento non sarà sostituita
I sindacati dei dottori ospedalieri hanno presentato la preposta all’Azienda Sanitaria: no ai gettonisti, sì all’utilizzo di medici di medicina generale. E «Il mancato interesse a tale proposta significherebbe una evidente volontà di non addivenire ad una concreta soluzione»
Situazione drammatica soprattutto negli ambulatori di valle, il primario ha lanciato l’allerta da tempo, ma non si trovano dottori disponibili. E quelli dell’Argentina? «Con la loro laurea non possono esercitare in Italia»
Il direttore dell’azienda Sanitaria parla di difficoltà «ma meno che nel resto d’Italia», promuove il servizio che comunque è assicurato, ma non sa ancora dire quanti nuovi medici entreranno in servizio
Una interrogazione di Ugo Rossi fa uscire i numeri, manca il 30% dei dottori: «Abbiamo schierato la Protezione Civile per un concerto di Vasco, mettiamo lo stesso impegno per la salute»
Sotto attacco l’assessora Segnana, che a inizio legislatura favoleggiava un reparto di Neurochirurgia: «invece la realtà è un progressivo indebolimento di tutti i servizi, situazione che si affronta “tamponando”, senza un disegno»
Continua la fuga verso le cliniche private, dopo l’addio del primario «osteggiato» per aver criticato la Provincia sugli orsi, si va avanti a «gettonisti», da 1500 euro a turno