Da anni i rapporti erano molto tesi. Una famiglia trentina ha denunciato la pensionata per atti persecutori: secondo l’accusa, controlli, insulti e filmati avrebbero provocato un grave stato di ansia. Ora non può avvicinarsi ai vicini né comunicare con loro
La vittima, una ragazza poco più che 20enne, ha subìto continue chiamate (anche notturne), pedinamenti, telefonate ad amici e parenti e violenze fisiche tra cui schiaffi, pugni e persino tentativi di soffocamento con dei cuscini