Che sotto il relitto vivesse della gente è noto da quando hanno aperto le frontiere con la Romania. Sono quasi sempre gli stessi: un gruppo di circa 15, 20 persone. Vengono, stanno qualche mese poi se ne tornano in patria. Solo che adesso si trovano tra due fuochi: da una parte Rfi, Italferr e le necessità di fare le analisi preliminari alla realizzazione del bypass ferroviario, dall'altra la proprietà che non ha interesse a far entrare nessuno per le verifiche sull'inquinamento. In mezzo loro, e questo giro lo sgombero per far posto al cantiere sembra l'ipotesi più probabile