Ieri l’esame sulla salma del 42enne che era indagato nell'inchiesta "sciabolata" ed è stato trovato senza vita martedì scorso, nel suo appartamento di via Suffragio a Trento. L’avvocato Valer: «I suoi cari chiusi in un immenso dolore. Un’incombenza che, benché dolorosa, ha consentito di mettere a tacere ogni ipotesi alternativa al gesto estremo»
Propose al Comune di cederglielo e recintarlo. Serena Tomasi (Bookique): «Solo una delle tante forme di pressione subite. Dall’inchiesta un bel segnale per tutto il quartiere»