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TRENTO. Già mesi e mesi prima che la "Fidelity Italia Srl" (la società creata dalla tedesca Solutions Holding GmbH che aveva preso in gestione Grand Hotel Imperial di Levico nel gennaio 2016) disdettasse in anticipo il contratto di affitto Alessio Agostini, l'allora presidente di Patrimonio del Trentino Claudio Villotti e il commercialista Andrea Pilati erano al lavoro per confezionare un bando «su misura», per fare in modo che l'hotel finisse nelle mani della famiglia Agostini.
E secondo l'accusa il coinvolgimento in questo piano del presidente Villotti è così evidente che lo stesso viene definito «un funzionario pubblico stabilmente asservito al potere corruttivo degli Agostini». Foto e intercettazioni ambientali e telefoniche lo proverebbero.
L’articolo completo di Patrizia Todesco sull’Adige in edicola oggi (10 maggio) e sull’edizione digitale.


