Il consigliere Paccher ancora una volta difende la scelta di Svp e Lega: «Spiegarglielo è fiato sprecato. L'aumento non c'è stato. Si è montato un caso mondiale, ma noi non potevamo fare diversamente».
Il consigliere della Lega, difeso dall’assessore provinciale e avvocato Mattia Gottardi, è convinto di aver esercitato solo il suo diritto di critica politica
Il consigliere leghista, che ha dato delle «troie» alle ex consigliere del Carroccio, molla la poltrona ma avverte: «mi ricandiderò alle elezioni provinciali anche nel 2023. Andrò avanti altri dieci anni. Il leone continuerà a ruggire».
Dopo il caso delle frasi sessiste, il leghista con la sua ostinazione sta bloccando le «staffette» con i sudtirolesi alla guida della Regione. E pure l’amico Maurizio, a questo punto...
Il 16 giugno previsto il cambio al vertice in Regione, ma 35 consiglieri non vogliono più il leghista nell’ufficio di presidenza dopo che ha dato delle “troie” alle ex colleghe di partito
Documento di 23 consiglieri dopo le frasi sessiste: fibrillazione in maggioranza, lui non si pente e Paccher lo difende, ma la Lega pensa a un nome di rincalzo (che sia una donna)
Sedici consiglieri chiedono la testa del leghista dopo le offese alle colleghe pasate a Fratelli d’Italia. Seduta tesa, dominata da Paccher che cerca di impedire il dibattito («non è all’ordine del giorno»)
Dopo le frasi sessite a Rossato e Ambrosi, si è dimesso da presidente della Lega, ma continua a mantenere le cariche pubbliche. E oggi non si è fatto vedere alla seduta del Consiglio Provinciale
Il «Cionfoli» da Cembra, impiegato del Comune dopo un passato da cavatore, ripescato in Consiglio per l’elezione di Fugatti in Parlamento, viene perdonato sempre. Ma è una vera escalation
L'eco degli insulti riservati a due ex colleghe di partito - Alessia Ambrosi e Katia Rossato, passate nei giorni scorsi a Fratelli d'Italia - attraverso un post su Facebook, ha travolto il consigliere leghista
Sugli insulti del consigliere del Carroccio a Katia Rossato e Alessia Ambrosi dice la sua anche il presidente della Cooperazione: “I cittadini dovrebbero sentirsi offesi”
In tutta Italia reazioni indignate per il post sessista, Kaswalder: «Si è superato il limite della decenza», e il presidente della Lega rimuove il post (ma è troppo tardi)
Dal presidente del partito nessuna analisi politica della crisi del Carroccio, ma un pesantissimo post sessista in cui rivolge alle consigliere fuoriuscite (senza nominarle) il peggior insulto