TRENTO. «La rete dell'assistenza clinica non si è mai fermata» e, nonostante i disservizi informatici che ieri hanno interessato punti prelievo, pronto soccorso e radiologia, «le prestazioni sanitarie sono state garantite, mantenendo volumi di attività giornalieri in linea con quelli del periodo». È il messaggio che Asuit affida a un nuovo comunicato con cui traccia un bilancio della giornata di emergenza, sottolineando il ruolo decisivo del personale nel garantire la continuità dell'assistenza.

La Direzione generale esprime «il più profondo e sentito ringraziamento» a tutto il personale sanitario, tecnico e amministrativo. «La tenuta dei servizi è stata garantita dalla tempestiva attivazione dei protocolli di emergenza e, in modo determinante, dallo sforzo straordinario di tutto il personale, che ha saputo tutelare la salute dei cittadini anche in condizioni di lavoro complesse», si legge nella nota.

Secondo Asuit, i problemi sono legati anche al percorso di trasformazione digitale imposto dall'implementazione del nuovo Fascicolo sanitario elettronico. «Il potenziamento delle reti informatiche e il rinnovo dei software rispondono a direttive ministeriali» e rappresentano «un passaggio strutturale obbligato e fondamentale per garantire, in futuro, la totale trasparenza e accessibilità dei dati sanitari». L'Azienda riconosce però che «questa complessa transizione digitale sta generando, a livello locale come nel resto d'Italia, qualche inevitabile contraccolpo tecnico».
 

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Nel comunicato si sottolinea inoltre che «la vera sfida» non è solo quella di dotarsi di tecnologie sempre più avanzate, ma anche di «strutturare protocolli operativi che permettano di lavorare e dare risposte immediate anche là dove la tecnologia viene meno». Un'attenzione che riguarda anche le apparecchiature sanitarie: ogni giorno, evidenzia l'Azienda, i tecnici effettuano «circa 40 interventi di manutenzione e riparazione» su un patrimonio di oltre 18 mila dispositivi elettromedicali.

Asuit entra poi nel dettaglio dei dati della giornata di ieri per dimostrare la tenuta del sistema. Nei pronto soccorso «tutti i pazienti sono stati regolarmente presi in carico e le urgenze sono state gestite», mentre si sono verificati «unicamente rallentamenti nella gestione dei codici minori». In radiologia sono stati presi in carico 891 pazienti con circa mille prestazioni eseguite. Gli esami rinviati sono stati meno di venti in tutta la rete provinciale – otto ecografie ambulatoriali tra Arco e Pergine Valsugana e alcune sedute di screening mammografico a Trento – e «sono già stati riprogrammati tra la giornata odierna e la fine della settimana».

Anche nei centri prelievo, aggiunge l'Azienda, «nonostante i rallentamenti» sono stati effettuati 1.867 prelievi, un dato giudicato «del tutto in linea» con i 1.890 del giorno precedente. A chi non ha potuto attendere è stata offerta la possibilità di riprogrammare l'appuntamento già da oggi.

Per dare un'idea delle dimensioni del sistema, Asuit ricorda che in una giornata tipo gestisce 1.039 ricoveri, 660 accessi ai pronto soccorso ed eroga oltre 31.200 prestazioni complessive, tra cui 4.100 visite specialistiche.

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Sul fronte informatico, l'Azienda assicura di mantenere «un contatto serrato con i fornitori dei software per esigere interventi sempre più rapidi e risolutivi in caso di crash informatici». Parallelamente, «sarà sempre più cruciale investire nella formazione del personale e nell'affinamento delle procedure di emergenza», mentre proseguiranno sopralluoghi e incontri nei dipartimenti coinvolti dalla trasformazione digitale.

La conclusione guarda al futuro: «L'ammodernamento delle reti informatiche rappresenta le fondamenta necessarie per la sanità di domani». Secondo Asuit, infrastrutture più moderne e sicure permetteranno di sviluppare «le enormi potenzialità legate alla telemedicina e all'utilizzo dell'intelligenza artificiale», con un obiettivo strategico preciso: «sviluppare sempre di più il modello della casa come miglior luogo di cura per i nostri cittadini».

(foto Asuit)