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TRENTO. «Ancora una volta si parla di un problema ai sistemi informatici, ma la novità quale sarebbe?». È durissimo l'intervento del consigliere provinciale del Pd Paolo Zanella dopo i nuovi disservizi registrati stamattina, 27 luglio, nei centri prelievi di Asuit, che hanno provocato attese superiori a un'ora e, successivamente, un blocco dei sistemi di gestione della radiologia, con alcuni pazienti rinviati a casa.
Secondo Zanella, non è più accettabile attribuire ogni episodio a un generico malfunzionamento informatico. «Ogni volta che ci sono problemi al software Cup, ai sistemi informatici di laboratorio o al nuovo Sio del Pronto soccorso se ne parla come se fossero entità che si autogovernano. Ma qualcuno avrà predisposto i bandi, gestirà questi sistemi e ne supervisionerà il funzionamento. Chi ha la responsabilità pensa di battere un colpo? E il direttore generale, come sempre, non ha nulla da dire? E l'assessore?».
Il consigliere ricorda come quello di oggi non sia un episodio isolato. «Si continua a liquidare tutto come un incidente, ma siamo all'ennesimo caso. L'ultimo blocco dei sistemi di laboratorio risale ad appena un mese fa». Una situazione che, secondo l'esponente dem, si inserisce in un quadro di criticità ormai croniche per la sanità trentina, aggravando ulteriormente i disagi per cittadini e operatori.
Zanella richiama infine anche due interrogazioni presentate in Consiglio provinciale. La prima, depositata il 17 giugno, riguarda la mancata manutenzione del software di laboratorio; la seconda, risalente addirittura a gennaio, punta l'attenzione sulla gestione del Dipartimento Tecnologie. «L'assessore Mario Tonina non ha ancora risposto», denuncia il consigliere, che critica anche la scelta di affidare il Dipartimento a «un dirigente in comando dalla Provincia con una formazione di base in ambito umanistico, poco coerente con il profilo altamente tecnico necessario a governare un settore complesso e in continua evoluzione come quello dell'informatica e della digitalizzazione». La conclusione è netta: «Non è possibile continuare così. Tra liste d'attesa e disservizi dei sistemi informativi, utenti e operatori sono esasperati. Servono risposte, subito».


