Salute / Il progetto

Il presidio sanitario di Ala diventerà casa e ospedale di comunità, poi anche rsa

Presentato il protocollo: 17 posti letto per cure intermedie al secondo piano dell'edificio, 20 (e successivamente 30) per la casa di riposo. L'assessora provinciale Segnana oggi ha firmato anche l'accordo per le progressioni orizzontali del personale dell'Apss

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TRENTO. Il presidio socio-sanitario di Ala sarà trasformato in una casa della comunità e in un ospedale di comunità con i fondi del Pnrr.

Il protocollo d'intesa condiviso con la Comunità della Vallagarina, i Comuni di Ala e Avio e l'Apss è stato presentato nella sede della Provincia a Trento.

"Entro il 2026 - ha spiegato l'assessora provinciale alla salute, Stefania Segnana - questa struttura, oltre ad accogliere la casa della comunità e l'ospedale di comunità con 17 posti letto di cure intermedie, sarà completata con la funzione di rsa".

La casa della comunità - informa una nota - si svilupperà nel corpo principale dell'edificio, in piazza Papa Giovanni XXIII, di proprietà dell'Apss, e nell'edificio di via Brigata Mantova, di proprietà del Comune di Ala.

Questo secondo immobile sarà concesso in comodato d'uso gratuito all'Apss per 33 anni.

Il servizio di riabilitazione psichiatrica assicurato dal presidio socio-sanitario di Ala sarà mantenuto all'interno della nuova struttura finché non si troverà un presidio sanitario idoneo.

L'ospedale di comunità sorgerà invece al secondo piano del presidio di piazza Papa Giovanni XXIII, che verrà completamente ristrutturato.

Al terzo piano entrerà in funzione una Rsa da 20 posti letto, che arriverà a 30 posti letto quando la funzione di riabilitazione psichiatrica verrà trasferita.

Frattanto, la stessa Segnana oggi ha siglato l'accordo per le progressioni nella sanità.

"Con il documento firmato oggi presso Apran si anticipano di 14 mesi gli effetti delle progressioni orizzontali previste per il personale del comparto sanità, area delle categorie, grazie alla disponibilità di risorse una tantum per cinque milioni".

Così l'assessora commenta la firma dell'accordo con le organizzazioni sindacali, che, spiega in una nota, "dà esecuzione al protocollo d'intesa firmato nel dicembre scorso".

Nell'accordo, aggiunge l'assessora, "è stata inoltre aggiornata la misura per l'indennità per il personale di Apss che svolge attività ispettiva esterna, per adeguarla alle misure in vigore per il personale del comparto delle autonomie locali che svolge analoghe funzioni. Questa ulteriore spesa è coperta con risorse già assegnate dall'azienda".

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