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Promozione turistica:

approvata la nuova legge

Le Apt passano da 20 a 11

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Una rivoluzione. Graduale, ma profonda. La riforma del turismo approvata ieri in Consiglio provinciale e che entrerà in vigore a gennaio, cambierà in un paio d’anni il modo di vendere il marchio “Trentino”. Nel bene o nel male? Lo si vedrà. La giunta per intanto esulta: la legge è stata approvata senza nessun voto contrario. La minoranza si è astenuta. Le Apt da 20 scendono a quota 11. Potrebbero risalire a 14, se entro il 15 dicembre, le Apt della Val di Non, della Val di Ledro, di Comano riusciranno a recuperare un investimento privato del 51 per cento e dimostrare di poter andare avanti da sole. Per due anni: poi dovranno fare delle sinergie con le Apt vicine.

Da quanto emerso a margine del Consiglio di ieri le Apt di Pinè, Cembra e Fiemme sembrano intenzionate ad unirsi subito: ci sono delle Olimpiadi da preparare. La tassa di soggiorno sarà uniformata. Altre novità: Trentino Marketing tornerà ad avere un cda, le Apt divengono a tutti gli effetti enti privatistici.

Il Pd ha invece ottenuto - questo ha fatto cadere una novantina di ordini del giorno - che le Agenzie territoriali (Ata) vengano definite con criteri diversi da quelli, ad esempio, dalla contiguità territoriale. Tra i più perplessi della riforma Failoni c’è Ugo Rossi: «Siamo di fronte a un qualcosa che non porterà benefici al nostro sistema promozionale. Si doveva e si poteva fare meglio». Della stessa opinione anche Alessandro Olivi (Pd): «Per fortuna abbiamo convinto la giunta a ripensare le Ata, che saranno al massimo cinque.

Questa riforma contiene purtroppo diverse cose già sperimentante in Alto Adige e già archiviate per dei risultati poco convincenti». Alessia Ambrosi (Lega) afferma l’esatto contrario: «Sono state posti i paletti per costruire il futuro del turismo trentino. Da adesso in poi saremo più forti sul fronte del marketing. Non si è trascurato nessun dettaglio, nemmeno quello della “disability-friendly”.
Fondamentale, anche in chiave olimpica, potenziare, come previsto dalla legge Failoni, i collegamenti con l’aeroporto di Verona».

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