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Elezioni: centrodestra rilancia Gios

Ora è duello con Fugatti

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Si dovrà aspettare il fine settimana - se va bene venerdì - per sapere chi sarà il candidato presidente della Provincia della coalizione di centrodestra autonomista. Dopo tante ipotesi circolate negli ultimi giorni, in particolare quella dell’imprenditrice Ilaria Vescovi, caldeggiata dalle liste civiche di Silvano Grisenti e Rodolfo Borga, impegnati a cercare di evitare che il leader sia un leghista, ieri in un incontro a pranzo tra le forze di coalizione fissato all’ultimo minuto, ufficialmente perché oggi la deputata Michaela Biancofiore, coordinatrice di Forza Italia, non avrebbe potuto essere presente, è tornato in auge il nome del professore Geremia Gios.

E al termine della riunione i presenti hanno concordato di ridurre le opzioni a due nomi: Maurizio Fugatti, proposto dalla Lega, e Geremia Gios come candidatura territoriale, che è sostenuta da Civica trentina, che lega la sua adesione alla coalizione alla scelta di questo leader; poi Progetto Trentino e gli Autonomisti popolari di Walter Kaswalder. L’opzione Vescovi è definitivamente tramontata per l’indisponibilità dichiarata dall’interessata. Per questo si è tornati a guardare al professore della «rivoluzione felice» e sul tavolo è rimasto solo quel nome «territoriale». Forza Italia ha accettato di ritirare quello della senatrice fassana Elena Testor e Progetto Trentino quello di Marino Simoni. Nell’incontro organizzato in fretta e furia è arrivato alla fine il rappresentante dell’Udc, Andrea Brocoli, pro Fugatti, e non si è presentato Claudio Cia (Agire), in polemica con quella che ritiene una perdita di tempo, ritenendo irrinunciabile la scelta di Maurizio Fugatti. Difficile dire allo stato se venerdì prevarrà il leghista Fugatti o il territoriale Gios, visto che molto dipenderà dalla posizione che assumeranno i partiti nazionali Forza Italia e Fratelli d’Italia e i criteri per contare il peso delle varie forze politiche nella scelta.

Per Progetto Trentino il voto di ciascuna forza dovrebbe pesare allo stesso modo. Ieri Mirko Bisesti, giovane segretario della Lega, l’ha messo in discussione. È stata comunque introdotta la novità che alla decisione partecipa chi presenterà una lista, quindi ci dovrà essere un voto anche per la lista di coalizione, che non si capisce ancora chi la dovrebbe rappresentare, e la possibilità di votare allo stesso Gios, che come la Civica Trentina in realtà non è chiaro se resterà o meno nel centrodestra nell’ipotesi in cui prevalesse la candidatura di Fugatti.

Il rinvio a venerdì della decisione sul candidato presidente è dovuto anche al fatto che sia Forza Italia che Fratelli d’Italia devono confrontarsi per la scelta con il livello nazionale. Biancofiore dichiara: «Non è così semplice per Forza Italia. Non so quali siano gli accordi con Salvini, e quindi incontrerò i miei vertici nazionali. Forza Italia ha detto fin dal primo momento che desidera un nome che unisca tutta la coalizione e che rappresenti il rinnovamento desiderato da tutti i trentini. Devo dire che l’80% del tavolo era pro Gios, è stata una sorpresa quindi lo valuteremo attentamente». In Fratelli d’Italia ci sono posizioni differenti. La segretaria Marika Poletti si è espressa per Gios, mentre il senatore Andrea de Bertoldi per Fugatti. Nell’ipotesi che prevalesse Gios rispetto a Fugatti, Cia e il consigliere provinciale Giacomo Bezzi, che sostiene il deputato, hanno già fatto sapere che non ci starebbero più aprendo la strada a un rompete le righe. Intanto, nella Lega cresce il malcontento verso la gestione delle trattative da parte del segretario Bisesti ritenuta troppo morbida.

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