SAN MICHELE ALL’ADIGE. La tecnologia entra sempre più nelle stalle trentine e diventa uno strumento per migliorare la gestione degli allevamenti, monitorare il benessere degli animali e affrontare le sfide economiche e ambientali del settore. È questo il tema al centro della Giornata zootecnica 2026, in programma mercoledì 4 novembre a San Michele all’Adige, negli spazi del Palazzo della Ricerca e della Conoscenza della Fondazione Edmund Mach.

L’appuntamento, organizzato dalla Fem in collaborazione con la Federazione Provinciale Allevatori Trento, prenderà il via alle 10 e sarà dedicato al rapporto tra tecnologia, dati e informazione nelle aziende zootecniche di montagna. L’obiettivo è approfondire come le nuove soluzioni digitali possano supportare le decisioni degli allevatori, non soltanto nella gestione quotidiana delle singole aziende, ma anche in una prospettiva più ampia di sviluppo del territorio.

Ad aprire i lavori saranno i saluti del presidente della Fondazione Edmund Mach, Francesco Spagnolli, e del presidente della Federazione Provinciale Allevatori Trento, Giacomo Broch.

Dalle nuove tecnologie alla gestione della mandria

Il programma entrerà nel vivo con l’intervento di Andrea Pezzuolo, docente dell’Università degli Studi di Padova, dedicato alle opportunità e alle criticità legate all’introduzione delle tecnologie negli allevamenti. A seguire, Andrea Silvestri del Centro Trasferimento Tecnologico della Fem presenterà i risultati di un’indagine condotta su oltre 350 aziende della provincia di Trento, per approfondire il livello di innovazione del comparto zootecnico locale.

Uno dei temi centrali sarà il passaggio dalla raccolta dei dati alla loro concreta applicazione. Silvia Zomer, della Federazione Provinciale Allevatori Trento, illustrerà l’esperienza del software Si@llEvA, una piattaforma utilizzata per la gestione e il monitoraggio della mandria, con particolare attenzione alla fertilità degli animali e al rischio di mastiti.

L’utilizzo delle informazioni raccolte può infatti consentire agli allevatori di individuare tempestivamente eventuali criticità e di intervenire con maggiore precisione nella gestione degli animali.

Benessere animale e sostenibilità ambientale

La giornata affronterà anche il tema della gestione dei dati ambientali, con un approfondimento dedicato al rapporto tra prati, stalle e attività agricole.

Romina Ferrari, del Centro Trasferimento Tecnologico della Fem, presenterà un contributo sui dati fenologici legati ai cantieri di fienagione e sul progetto WESAFE-FARM, realizzato con il contributo della Fondazione Vrt e dedicato al benessere degli animali e degli operatori.

L’innovazione tecnologica, in questo contesto, viene considerata uno strumento per migliorare l’organizzazione del lavoro e rendere più sostenibili le attività zootecniche, in un territorio dove le caratteristiche ambientali e la conformazione montana impongono esigenze specifiche.

I costi degli allevamenti e il sostegno della Provincia

Spazio anche agli aspetti economici. Marco Peterlini, del Centro Trasferimento Tecnologico della Fem, analizzerà i costi diretti della gestione corrente degli allevamenti, con un approfondimento sui trend degli ultimi dieci anni e un’analisi riferita al 2025.

Il programma si concluderà con un focus sulle risorse pubbliche destinate al comparto. Melissa Scommegna e Giorgia Boneccher del Servizio Agricoltura della Provincia autonoma di Trento illustreranno le misure di sostegno alla zootecnia, i bandi di finanziamento e le strategie per favorire investimenti sostenibili e innovativi.

A moderare gli interventi e la tavola rotonda con gli allevatori sarà Gabriele Iussig, responsabile dell’Unità risorse foraggere e produzioni zootecniche del Centro Trasferimento Tecnologico.

L’incontro si chiuderà con un dibattito aperto, durante il quale sarà possibile inviare domande ai relatori. La partecipazione in presenza prevede l’iscrizione attraverso il sito della Fondazione Edmund Mach, mentre l’evento sarà trasmesso anche in diretta streaming sul canale YouTube della Fem.