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PALÙ DEL FERSINA. Il primo maggio sarà di nuovo festa al rifugio Sette Selle, nella valle del Laner, a 2 mila metri di quota, per l'inizio della nuova gestione targata Ruggero Samaden e Gabriele Andreatta. Già domenica 21 aprile moltissimi "amici" del rifugio lo hanno raggiunto per salutare la precedente gestione, quella di Lorenzo Ognibeni, al Sette Selle da quindici anni, e della compagna Desirèe Croiset che lo ha affiancato negli ultimi 6 anni.
Ora, in questa primavera che lassù tarda ad arrivare, inizia la nuova avventura per i rifugisti più giovani d'Italia: il programma prevede alle 10.30 la celebrazione della messa (dovrebbe raggiungere il Sette Selle il "prete volante" don Franco Torresani), e poi a mezzogiorno polenta e spezzatino per tutti, con il pomeriggio allietato dalla fisarmonica.
Abbiamo raggiunto Ruggero, Gabriele e Lorenzo al rifugio a fine aprile, in un "normale" venerdì, anche se sembrava di essere a dicembre, sotto una bella nevicata che portava altra neve sopra il manto spesso già 40 centimetri, frutto del meteo dell'ultimo periodo. In un perfetto mix fra esperienza e innovazione, vecchia e nuova gestione collaborano assieme: da una parte Lorenzo che dispensa consigli e suggerimenti, quei piccoli accorgimenti che in un rifugio incastonato nella catena del Lagorai a un'ora e mezza dal paese più vicino possono fare comodo; dall'altra la gioventù e la freschezza di Ruggero e Gabriele, già perfetti "padroni di casa" che si danno da fare in cucina, servendo ai tavoli e progettando già il futuro con eventi ed iniziative per far conoscere la zona e avvicinare allo sport in montagna, oltre che dispensando consigli e buone pratiche.
La fidanzata di Ruggero è al lavoro, sempre al rifugio, per progettare al meglio il nuovo sito internet del Sette Sette, per lanciare anche le prenotazioni online.La curiosità e le novità che ruotano attorno al Sette Selle insomma sono molte, tanto che anche in un giorno infrasettimanale e sotto la nevicata sono parecchie le persone che raggiungono il rifugio per il pranzo o solo per fare tappa con qualcosa di caldo, prima di proseguire addentrandosi lungo il Lagorai.
Il supporto dell'esperienza di Lorenzo e Desirèe alla nuova vita di Ruggero e Gabriele è dunque un connubio solido che garantirà ancora successi e solidità ad una piccola "perla" del Lagorai.


