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PIETRAMURATA - È stato il Rifugio Don Zio Pisoni, costruito nei primi anni '70 da molti volontari di Sarche, Pergolese e Pietramurata e inaugurato dalla Sat Toblino nel 1972 dedicandolo a Don Vittorio Pisoni, a tenere a battesimo ieri la riapertura della rinnovata via ferrata "Che Guevara.
La ferrata è stata aperta per la prima volta il 10 giugno 1959 da tre alpinisti di Pietramurata e Pergolese Gianni Bassetti, Francesco Petrolli e Arrigo Pisoni (ancora vivente), ripercorrendo e mettendo in sicurezza il vecchio tracciato della "Via della Parrocchia".
La ferrata "Che Guevara" e il suo sentiero di ritorno "il Rampin" che partono ed arrivano alle pendici del monte Casale, e si sviluppa interamente sul territorio di Pietramurata, è stata conservata e manutentata nel tempo grazie a molti volontari locali con le guide alpine Giorgio Bombardelli, Marco Furlani e Giuseppe Bagattoli.
Un itinerario alpinistico unico nel suo genere, che presenta un dislivello di oltre 1.200 metri ed un tempo di salita di oltre 7 ore lungo la parete est del Casale, raggiungendo i 1.630 metri del rifugio Don Zio, offrendo panorami unici sulla valle del Sarca, ma anche notevoli insidie per la sua lunghezze e condizioni meteo spesso variabili.
Dopo quattro anni di chiusura, la via ferrata è ora di nuovo accessibile grazie al Comune di Dro, e alla convenzione stipulata con l'Apt Garda Dolomiti, che ha affidato un significativo intervento di messa in sicurezza alla ditta Orbari srl, esperta in realizzazione e manutenzione di vie ferrate.
Venerdì scorso il taglio del nastro alla presenza della consigliera provinciale Michela Calzà (Pd), della sindaca di Dro Ginetta Santoni, il consigliere comunale Lucio Matteotti e il presidente di Garda Dolomiti Silvio Rigatti. A ricordare valore e significato della ferrata "Che Guevara" anche l'assessore comune Luigi Grossi, il presidente della Sat Toblino-Pietramurata Armando Lucchi, il primo "pioniere" Arrigo Pisoni e il titolare della Orbari Srl Roberto Rigotti.
«La via ferrata Che Guevara è tra le più significative del nostro territorio: verso simbolo per alpinisti e volontari della Valle del Sarca - ha spiegato la sindaca Santoni - il ringraziamento va alla precedente giunta, all'Apt e a quanti nel tempo hanno permesso di mettere in sicurezza questo itinerario. Realtà importante per Pietramurata, capace di attrarre turisti e appassionati per vivere la montagna in modo autentico».
«Il Garda Trentino è conosciuto in tutta Europa per le sue vie ferrate - ha aggiunto il presidente di Garda Dolomiti Silvio Rigatti - dopo la recente inaugurazione della ferrata Rio Sallagoni a Drena, possiamo ora riaprire la "mitica" Che Guevara: ferrata impegnativa per escursionisti esperti che saprà regalare grandi emozioni e un vero contatto con natura e ambiente».


