CASTELNUOVO.  Una grande festa dedicata alle malghe, ai malgari ed ai casari della Valsugana. È quella organizzata ogni anno dalla Fondazione De Bellat nella sede in località Spagolla in occasione della tradizionale rassegna-concorso dei formaggi giunta quest'anno alla 15ª edizione. Tanta gente, complice la bella giornata di sole, domenica ha affollato la corte interna del maso Spagolle che ha ospitato il mercato contadino, l'esposizione delle attrezzature tradizionali dei malghesi e la degustazione dei 21 formaggi in concorso: 14 proposti dalla malghe presenti nella zona della sinistra Brenta, gli altri sette dai casari delle malghe nella zona destra Brenta.

Al mattino l'incontro, a Villa de Bellat, per parlare della tradizione antica della malga con la dottoressa forestale Martina Loss e del nostrano di malga stagionato con la dottoressa Silvia Schiavon, tecnologa della Fondazione Edmund Mach. Dopo un breve intermezzo musicale con il coro giovanile Valsugana Singers della Scuola di Musica di Borgo, Levico e Caldonazzo, spazio alla premiazione alla presenza di diverse autorità provinciali e locali.

Per i formaggi freschi della sinistra Brenta la giuria, presieduta da Silvia Schiavon, ha assegnato il primo premio alla malga Trenca di Roncegno Terme ed al casaro Andrea Peterlini della Società Dalprà Beppino e Luciano: al secondo posto malga Cenon di Sopra (Scurelle) con il casaro Enea Marzari ed al terzo posto malga Telvagola (Pieve Tesino) del casaro Irene Piazza.

Per quanto riguarda la zona in destra Brenta la vittoria è andata a malga Basson di Sotto di Andrea Spiller, nel comune di Levico Terme, che ha preceduto malga Scura (Grigno) con i casari Genny Paterno e Renato Frison ed il terzo posto assegnato a malga Marcai (Levico Terme) ed al casaro Singh Jogray Maan.

Per quanto riguarda i stagionati, definiti dagli esperti "l'oro di malga", il formaggio scelto dai 12 componenti della giuria è stato quello prodotto da malga Valfontane (Castello Tesino) dell'azienda agricola Sandri Carlo e dal casaro Luisa Stroppa che ha preceduto, nell'ordine, malga Cagnon della Società Allevatorio Bovini Telve con il casaro Renzo Stroppa e malga Cenon di Sopra del casaro Enea Marzari dell'azienda agricola Pompermaier Nicola.

La giornata di festa si è conclusa nel pomeriggio con la presentazione, a Villa de Bellat, del libro "Apicoltori d'altri tempi" di Franco Gioppi, un omaggio alla figura del cavaliere Pietro Carraro "Ava", maestro apicoltore nella Valsugana Orientale tra l'Ottocento ed il Novecento. Con l'autore il presidente della Fondazione De Bellat Bruno Donati e l'entomologo Paolo Fontana con un intervento dedicato agli straordinari protagonisti dell'apicoltura trentina.