Trentino al vertice in Italia per il caro-affitti per il turista in alta stagione. Secondo le analisi di Corriere Economia su dati Nomisma e annunci immobiliari, infatti, l’estate 2018 vede in vetta Madonna di Campiglio con prezzi richiesti per una settimana di agosto in un bilocale da 4 posti letto che arrivano a 1.750 euro. Non solo: a parte Cortina d’Ampezzo e la Val Gardena, che hanno prezzi analoghi a quelli campigliani, nelle prime posizioni per prezzi richiesti in agosto troviamo praticamente solo località trentine.


 

REGISTRATE 10MILA PER 40.000 LETTI

Sono circa 10.000 per 40.000 posti letto gli appartamenti registrati in Trentino per fini di affitto. La norma, prevista dalla Provincia per regolamentare un comparto rilevante come quello delle seconde case, consente alle Apt, attraverso l’applicazione a forfait dell’imposta di soggiorno, di poter contare su un milione di euro.

Con l’assestamento di bilancio, se approvato, ci sarà una modifica nell’applicazione dell’imposta sulle seconde case. Oggi, infatti, indipendentemente dal periodo in cui si affitta l’appartamento ai turisti, si paga un forfiat pari a 25 euro a posto letto. A partire dal prossimo anno, se ci sarà l’ok alla manovra di assestamento, ci sarà invece una applicazione differente che riporterà una tassazione più graduale e proporzionale rispetto al periodo di affitto dell’appartamento.
In ogni caso, dopo l’approvazione della legge sull’obbligo di regolarizzazione e denuncia degli appartamenti che vengono affittati, la risposta è stata tutto sommato importante.

Complessivamente alla data attuale sono circa 10.000 gli appartamenti che sono stati registrati in maniera diciamo fluida: ci sono proprietari che cancellano unità immobiliari che erano state registrate e nuove unità che vengono invece registrate ex novo. E, spiegano dalla Provincia, in questi mesi sono partite anche le segnalazioni dai Comuni per scoprire chi affitta senza aver segnalato l’appartamento.
Nell’ambito dell’applicazione della normativa sul registro delle case vacanza, tra l’altro, la Provincia ha potuto anche compiere una sorta di analisi della tipologia di proprietari e di utilizzo delle seconde o terze case.

C’è, ad esempio, la proprietaria che affitta una settimana da anni agli stessi turisti e coloro che, invece, lo fanno in maniera più professionale con affitti che occupano due stagioni turistiche e diverse settimane sia in estate sia nel periodo invernale. Per questi ultimi l’introduzione del pagamento a forfait, con 25 euro per posto letto, aveva rappresentato una semplificazione molto apprezzata. Con un singolo pagamento infatti si possono regolare i conti e non ci si pensa più. In questo modo, però, si mettono sullo stesso piano sia coloro che affittano per pochi giorni e coloro che, invece, affittano per tante settimane.