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PIETRAMURATA. Una manifestazione «pacifica e democratica» per riaffermare i valori costituzionali, antifascisti e autonomistici del Trentino. È quella in programma giovedì 3 settembre alle 17 a Pietramurata, dopo che dal Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica è emersa l’impossibilità giuridica di vietare il raduno “Ritorno a Camelot”, promosso dal Fronte Veneto Skinhead.
Sull’iniziativa è intervenuto anche il presidente della Provincia Maurizio Fugatti, prendendo nettamente le distanze dalle posizioni alla base dell’appuntamento. «Il Trentino respinge le motivazioni e le ideologie che sono alla base di questa iniziativa. Sullo svolgimento delle manifestazioni ci sono gli organi preposti che vigilano e valutano se autorizzare o meno queste manifestazioni. Noi comunque non ci mescoliamo con questo genere di iniziative», ha affermato Fugatti.
Sul caso è intervenuto anche Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, rispondendo a chi gli chiedeva se la decisione del responsabile trentino del movimento di partecipare a “Ritorno a Camelot” fosse una scelta personale oppure del partito. «Certamente è una scelta individuale. Non mi occupo dei gusti, delle passioni e delle scelte di vita degli iscritti al partito. Andare a un evento rientra tra queste», ha spiegato.
Vannacci ha quindi rivendicato la libertà di scelta dei singoli aderenti: «Non mi devono chiedere l’autorizzazione per andare a funghi. Ciascuno è libero di partecipare alla messa, al raduno o all’iniziativa che ritiene opportuno, purché il proprio comportamento resti nei limiti della legalità e non contrasti con le norme e i principi stabiliti dallo statuto del partito».
Intanto, le realtà che nei giorni scorsi avevano promosso l’appello per chiedere di non autorizzare il raduno hanno confermato la manifestazione di giovedì 3 settembre. Il corteo partirà alle 17 da piazza Mercato, si immetterà sulla statale 45 bis e raggiungerà via Cargadori, dove è previsto un intervento sulle ragioni dell’iniziativa. I partecipanti torneranno poi in piazza Mercato per gli interventi conclusivi.
Alla mobilitazione hanno invitato a partecipare anche il sindaco di Riva del Garda Alessio Zanoni e quello di Trento Franco Ianeselli, con un appello rivolto a tutti i trentini. «Non commettiamo l’errore di considerare il raduno di Pietramurata una manifestazione goliardica e strampalata», scrivono i due sindaci, secondo i quali l’appuntamento rappresenta «una sfida ai valori costituzionali e antifascisti».
Zanoni e Ianeselli chiedono quindi una partecipazione numerosa ma pacifica: «La nostra sarà una protesta mite ma ferma». L’obiettivo, spiegano, è rendere visibile «la forza del Trentino democratico, che ogni giorno sceglie la libertà, i diritti, l’uguaglianza, la giustizia, la pace».





