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TRENTO. Un’infermiera aggredita, una paziente in violento stato di agitazione e intrusioni notturne nella struttura. Sono tre gli episodi critici al Pronto Soccorso dell’ospedale Santa Chiara denunciati da UILTrasporti, che lancia l’allarme sulla sicurezza di personale sanitario e addetti alla vigilanza. «La misura è colma. Non aspetteremo che si verifichi un episodio ancora più grave per pretendere risposte», avverte il sindacato.
Il primo caso riguarda una donna trovata lungo i binari della stazione ferroviaria, dopo aver manifestato intenti autolesivi. Accompagnata al Pronto Soccorso, ha avuto una violenta crisi di agitazione psicomotoria. Gli addetti alla vigilanza sono intervenuti per oltre mezz’ora a supporto dei sanitari, dello psichiatra e delle forze dell’ordine per gestire l’emergenza.
In un’altra notte particolarmente difficile, un uomo in forte stato di alterazione avrebbe aggredito un’infermiera, prima di essere bloccato grazie all’intervento della vigilanza privata. Il sindacato segnala inoltre criticità nel controllo degli accessi e intrusioni notturne. Un terzo episodio ha richiesto l’intervento delle guardie giurate per allontanare una persona non autorizzata e gestire una situazione considerata ad alto rischio.
«Non possiamo accettare che gli operatori della vigilanza siano costretti a fronteggiare emergenze di questa portata senza garanzie organizzative e presidi adeguati», denuncia UILTrasporti, chiedendo un confronto urgente con l’Azienda sanitaria e le istituzioni competenti. Il sindacato sollecita controlli più efficaci agli accessi e un maggiore coordinamento con le forze dell’ordine, annunciando possibili iniziative di mobilitazione in assenza di interventi immediati.


