TRENTO. Oggi, alle 13, Aliyah Freya Macatangay riceverà l'ultimo abbraccio di Trento. I funerali della sfortunata sedicenne investita giovedì sera in via Venezia si terranno in Bolghera, nella chiesa parrocchiale di Sant'Antonio. Sempre qui, l'altroieri, si erano riuniti in preghiera i familiari e gli amici della ragazza travolta dalla moto guidata da Federico Pezzè, anche lui spirato qualche ora dopo in ospedale a soli 22 anni.

In occasione della cerimonia di oggi verranno raccolte offerte a favore della famiglia Macatangay, mentre le spese di trasferimento della salma nelle Filippine, sua terra di origine, saranno a carico del Comune di Trento.

Sabato mattina, al cimitero di Trento, si è tenuto il rito funebre di Federico Pezzè, davanti a una grande folla di persone. Oggi moltissimi sono attesi all'addio ad Aliyah Freya, compresi i compagni di scuola dell'istituto d'arte Vittoria. Qui la sedicnne viene ricordata anche con un ritatto su uno striscione e con una foto nell'atrio: si raccolgono anche pensieri e ricordi, che oggi saranno consegnati alla famiglia.

Intanto proseguono le indagini sul pauroso incidente di giovedì sera, avvenuto di fronte ai due distributori di carburante, in un tratto di strada dove oggi dei fiori ricordano le due vittime. Gli inquirenti esaminano le immagini di varie videocamere di sorveglianza, per verificare in particolare la velocità della moto (che secondo le prime testimonianze sarebbe stata elevata) e le condizioni del semaforo al momento del tragico impatto.

Sgomento stato manifestato da chi in quella zona vive o lavora e nei giorni successivi alla tragedia ha registrato comportamenti pericolosi di vari conducenti di auto e moto in quel tratto di strada. È il caso del giovane, immortalato dalle telecamere del Q8, che impenna con la moto, proprio vicino al passaggio pedonale o di chi sfreccia inrante del limite di velocità.

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