PHOTO
TRENTO. Possibile svolta, ma dall'anno prossimo, sulla questione rovente dell'apertura delle scuole dell'infanzia anche nel mese di luglio, introdotta dalla giunta Fugatti nella ripresa post pandemia e poi confermata. Ad annunciare un "ripensamento" della misura è la nuova vicepresidente della giunta provinciale, Francesca Gerosa (Fratelli d'Italia), che ha ribadito questa intenzione stamane, a Ravina, all'assemblea della Federazione provinciale scuole materne.
“Dall'estate 2025 le modalità di apertura del servizio delle scuole materne a luglio saranno ripensate”, ha detto oggi Gerosa, indicando così una prospettiva in controtendenza con quanto fatto dal suo predecessore, Mirko Bisesti (Lega), che ha sempre difeso con forza l'apertura a luglio, contestatissima dagli insegnanti, che hanno più volte inscenato manifestazioni di piazza e assemblee molto partecipate, per chiedere un dietrofront alla Provincia.
Dietrofront che, a quanto pare, potrebbe materializzarsi dunque l'anno prossimo, forse con modalità che potrebbero solo parzialmente modificare il servizio, mantenendo un'offerta estiva per le famiglie, ma sotto forme diverse.
Nel corso dell'intervento al consesso della Federazione, Gerosa ha anche annunciato la conferma del tetto ridotto a 24 alunni per classe e un'analisi in vista della riformulazione della riforma 0-6 anni, che ha mosso i primi passi nel confronto politico alla fine della scorsa legislatura.
Gerosa ha pure annunciato la convocazione entro la metà di febbraio di un "tavolo tecnico-istituzionale permanente per un confronto costante con tutto il mondo delle scuole dell’infanzia equiparate".


