TRENTO. "L'iniziava della giunta provinciale di Trento con la quale a partire dall'anno scolastico 2023/24 s'intende rendere strutturale il calendario di undici mesi per la scuola dell'infanzia con il cosiddetto 'mese aggiuntivo' nel periodo estivo, amplia il divario tra scuola dell'infanzia e il resto della scuola trentina".

Lo affermano, in una nota congiunta, i segretari di Flc Cgil, Cisl Scuola e Satos del Trentino, Raffaele Meo, Monica Bolognani e Ennio Montefusco, rilevando "finalità meramente elettorali e non pedagogiche" e paventando un passaggio delle insegnanti alla scuola primaria.

"Riteniamo che un'iniziativa di questa portata debba poggiare su solide basi pedagogiche, che tengano conto delle esigenze dei bambini con un'attenzione parcolare ai bambini con bisogni educavi speciali", scrivono i sindacati, parlando di diritti dei lavoratori "calpestati".