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TRENTO. Raffica di determine provinciali da parte del servizio Agricoltura decise a favore della Federazione provinciale allevatori. In totale sono stati assegnati all'associazione circa 3 milioni di euro per interventi diversi. Il contributo più consistente - 1 milione e 742 mila euro riguardano le attività connesse all'impianto e alla tenuta dei libri genealogici e all'espletamento dei controlli morfo-funzionali relativi alla determinazione della qualità genetica e della resa del bestiame per l'anno 2026.
L'attività serve a potenziare e migliorare il patrimonio zootecnico degli allevatori. La richiesta della Federazione era stata di 1 milione e 900 mila euro. Comunque parere favorevole è stato dato dall'ufficio per l'agricoltura di montagna. Altro finanziamento per gli allevatori riguarda la raccolta e lo smaltimento di materiale a rischio: 660 mila euro che saranno assegnati in base alle richieste.
Invece 203 mila euro sono stati stanziati per l'espletamento dei test di determinazione della qualità genetica e della resa del bestiame per l'anno 2026. La spesa complessiva ammessa è di 300 mila euro, finanziata fino a 203 mila euro. Poi un'altra determina ha stabilito 200 mila euro tondi, sempre in base alla legge 43 del 2003 che prevede la distruzione di capi e di materiale a rischio a causa della encefalopatia spongiforme bovina (Bse).
In particolare il finanziamento è per il materiale a rischio del settore ittico. Infine 148 mila euro sono stati stanziati per le richieste dovute all'organizzazione e la partecipazione a concorsi, fiere e mostre zootecniche.


