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TRENTO. Cesare Holler, segretario del sindacato Nursing Up Trentino, è sconsolato: «Ormai gli episodi non si contano più in Azienda sanitaria, anche oggi siamo di
fronte all’ennesimo episodio di aggressione nei confronti di nostri colleghi
infermieri e dei vigilantes, stavolta ha riguardato il Serd di Trento. A questo punto ci chiediamo quali iniziative abbia poi messo concretamente in campo l’Azienda sanitaria, che dovrebbe tutelare il benessere psicofisico degli operatori e quali interventi istituzionali la Provincia intenda adottare, un dato è comunque certo: le azioni attualmente adottate sono del tutto insufficienti a fronteggiare questo gravissimo problema, che ha risvolti sociali e sanitari».
Per il sindacato «cresce la preoccupazione dei colleghi infermieri e del personale medico, si sentono sempre più soli e abbandonati da chi gli dovrebbe tutelare, lavorano ormai in una condizione sempre più di maggiore di stress lavoro correlato e questo aspetto non favorisce certo una buona relazione con l’utenza, fondamentale nel percorso di cura.
Il fenomeno della violenza sui luoghi di lavoro è in continua ascesa e mensilmente al nostro sindacato giungono continue segnalazioni di nuove aggressioni fisiche e verbali, che oltre ai danni fisici procurano al personale interessato problematiche psicologiche, proprio per questo deve essere supportato adeguatamente.
A tutto il personale va la nostra solidarietà ed il nostro appoggio, domani alle 16 ci sarà una riunione del tavolo sindacale aziendale sulla problematica delle aggressioni, da noi fortemente richiesto e voluto, ora però vogliamo atti concreti. Abbiamo denunciato più volte agli organi competenti la situazione, ed anche sulla stampa abbiamo evidenziato i tanti problemi che hanno interessato tanti nostri colleghi».
SEcondo Holler «Attualmente Il personale infermieristico e medico del Serd è carente, la presenza dei vigilantes insufficiente, è necessaria una presenza maggiore delle forze dell’ordine, cosa intendono fare azienda e assessorato? Stare alla finestra o adottare azioni efficaci a tutela dei nostri professionisti, prima che succeda qualcosa di grave?» conclude Nursing up Trento.


