TRENTO. La Feneal Uil Trentino Alto Adige Südtirol torna a chiedere alla Provincia di Trento un'ordinanza per sospendere le attività nei cantieri e nei lavori all'aperto durante le ore più calde della giornata. Secondo il sindacato, con temperature che in questi giorni superano i 37 gradi nei fondovalle, è necessario fermare le lavorazioni tra le 12.30 e le 16, così da ridurre il rischio di colpi di calore e facilitare il ricorso alla cassa integrazione nei casi previsti.

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Per il segretario generale Matteo Salvetti, la decisione della Giunta provinciale di non adottare un provvedimento specifico rappresenta una scelta sbagliata. «Non è il momento di discutere davanti a un clima che è evidentemente cambiato, ma di adottare misure concrete per tutelare la salute dei lavoratori», afferma il sindacato, che giudica insufficienti le indicazioni rivolte alle imprese, come il semplice invito a idratarsi.

Feneal Uil sottolinea che chi opera su tetti, ponteggi e cantieri stradali è esposto a temperature percepite che possono avvicinarsi ai 40 gradi. Per questo chiede che anche il Trentino segua l'esempio delle altre regioni che hanno già emanato ordinanze per limitare il lavoro nelle fasce orarie più critiche durante le ondate di calore.

Il sindacato evidenzia inoltre che il cambiamento climatico è stato inserito nella piattaforma per il rinnovo del contratto provinciale dell'edilizia, nella quale viene chiesto di affrontare anche il tema della rimodulazione degli orari di lavoro estivi. Tuttavia, denuncia Feneal Uil, il confronto con le parti datoriali non è ancora partito, anche a causa del cambio alla presidenza di Ance.

Secondo Matteo Salvetti, il malcontento tra gli operai è in costante crescita e sono sempre più numerosi i lavoratori che si rivolgono al sindacato chiedendo un intervento delle istituzioni. «Chi vorrebbe far lavorare i propri figli in queste condizioni?», conclude il segretario, avvertendo che senza adeguate tutele il settore delle costruzioni rischia di diventare sempre meno attrattivo e di perdere manodopera qualificata.

 

(foto Ansa tema)