TRENTO. Il Consiglio del Partito Autonomista Trentino Tirolese, riunitosi in una seduta definita “molto partecipata e approfondita”, ha analizzato “con attenzione” l’evoluzione politica degli ultimi giorni legata al caso Clara Marchetto e alle conseguenti dinamiche istituzionali.

Nel documento diffuso dall’“Ufficio politico Patt”, il movimento ribadisce “la necessità di rispettare la propria storia, i valori dell’autonomismo e le condizioni, irrinunciabili, poste alla base del patto di coalizione”. Un patto che, viene sottolineato, è “ad oggi rispettato”, a partire dal “percorso di modifica e rafforzamento dello Statuto di autonomia”. Si tratta, secondo il Consiglio, di “principi fondamentali”, così come “imprescindibile deve essere l’interesse per il Trentino e per la sua comunità”.

Nel corso del confronto interno, spiega il partito, sono state esaminate “tutte le ipotesi” in vista della mozione di sfiducia “attualmente in discussione”, valutandone “con senso di responsabilità le implicazioni politiche e istituzionali”. Il Consiglio ha inoltre condiviso “in maniera unanime” la necessità di “separare nettamente” la vicenda relativa alla riabilitazione di Clara Marchetto e le dichiarazioni che ne sono seguite dalla mozione di sfiducia, perché “i due piani non possano essere sovrapposti né confusi”.

Il testo precisa che la riabilitazione “rappresenta un passaggio politico e storico messo in campo dal Consiglio regionale” e che è “opportuno tenerlo distinto da altre dinamiche”. Quanto alla mozione di sfiducia, il Patt non ha “al momento escluso nessuna delle ipotesi in campo”, ritenendo però necessario “procedere preliminarmente a un confronto politico con il Presidente della Provincia, garante del patto di alleanza, e con i partiti della coalizione, in particolare con le forze territoriali e legate all’autonomia”.

Il movimento conclude affermando di affrontare questa fase “con senso istituzionale, coerenza autonomista e responsabilità verso la legislatura in corso”, nella consapevolezza che “il confronto e il chiarimento politico rappresentino oggi un passaggio necessario” per “rafforzare l’azione di governo e la tutela dell’autonomia speciale del Trentino”.