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TRENTO. Il caro carburanti presenta un conto pesantissimo anche in Trentino. Nel 2026 la spesa complessiva per benzina e gasolio in provincia di Trento è stimata in 1,075 miliardi di euro, contro gli 888 milioni del 2025: significa 187 milioni in più, con un incremento del 21,1%. In media, il rincaro vale 15,6 milioni di euro al mese, dato che colloca Trento al ventesimo posto tra le province italiane.
Il peso dell'aumento emerge anche guardando all'intera regione. In Trentino-Alto Adige la spesa passerebbe da 1,650 a 1,998 miliardi, con 348 milioni di euro in più e una crescita del 21,1%. A Bolzano l'aggravio stimato è invece di 161 milioni, pari a 13,4 milioni al mese.
A livello nazionale il conto aggiuntivo per famiglie e imprese è stimato in 13,6 miliardi di euro nel 2026, circa 1,1 miliardi al mese. Nonostante il tetto temporaneo ai prezzi deciso da Eni e altre compagnie, dall'inizio del conflitto la benzina è aumentata del 29,1% e il gasolio del 36,6%.
A pesare sono soprattutto gli spostamenti quotidiani e i costi sostenuti dalle imprese. Le stime sono elaborate dall'Ufficio studi della Cgia, ipotizzando per il 2026 consumi invariati rispetto all'anno precedente. Per Trento, dunque, la maggiore spesa sfiora ormai i 200 milioni di euro in un solo anno.




